Trovati i cellulari dei gemelli uccisi dal papà – La Stampa

I due cellulari, forse dei piccoli Elena e Diego, sono stati trovati dai carabinieri di Lecco. Il padre Mario Bressi, dopo aver ucciso i due gemelli di 12 anni, li avrebbe gettati nella campana per la raccolta del vetro nella piazza della funivia, a due passi dalla casa di villeggiatura della famiglia a Margno, in Valsassina. Quei due telefonini recuperati questa mattina non si trovavano più. Così come quello di Bressi che la stessa notte si è tolto la vita lanciandosi dal ponte della Vittoria.

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Ora anche i due cellulari, oltre al computer dell’uomo sequestrato ieri, saranno analizzati dagli investigatori, diretti dal procuratore Chiappani, per capire che cosa sia successo nelle ultime ore prima dell’omicidio e da quanto tempo l’uomo avesse deciso una fine così atroce per la sua famiglia.

Intanto la moglie, Daniela Fumagalli, che venerdì sera era a Gessate, a casa con i genitori malati, non si dà pace. Venerdì sera alle 10 aveva anche telefonato ai figli: “Ho dato loro la buonanotte. Erano contenti”. La donna mai avrebbe potuto immaginare quello che è successo ai suoi gemelli. Nei messaggi che il marito le ha inviato su WhatsApp nella notte c’erano solo questioni relative alla gestione dei figli: la mensa del campo estivo, i luoghi in cui avrebbe voluto portarli in vacanza.

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Niente avrebbe potuto farle immaginare quello che poi è successo. Tranne l’ultimo messaggio: “Guarda la mail”, inviato quando oramai Elena e Diego erano già distesi senza vita sul letto matrimoniale della casa dai muri bianchi e dalle finestre di legno, in Alta Valsassina. E quella mail, letta alle 5 del mattino successivo, era piena di parole di odio e accuse contro la donna che aveva deciso di separarsi da lui: “E’ colpa tua se la faccio finita, non rivedrai più i bambini”.

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Daniela e Mario, 45 anni a testa, si conoscevano dai tempi della scuola. “Erano insieme da una vita”, raccontano gli amici di famiglia. Di lui Daniela si fidava ciecamente. Quando ha letto quella mail Daniela, col cuore in gola, si è precipitata a Margno, ma per i piccoli non c’era più nulla da fare. Domani, l’autopsia disposta dai magistrati, accerterà se il padre abbia o meno sedato i due figlioletti prima di strangolare la piccola Elena e soffocare con un cuscino il fratellino, Diego.

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Source: lastampa.it

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