Coronavirus, ultime notizie – Protezione civile: oltre 10mila contagi in tutta Italia. Brusaferro (Iss): «Il 5-7% dei contagiati ha meno di 30 anni». Carceri ancora in rivolta – Open


Iss: «L’epidemia non è arrivata direttamente dalla Cina»

Secondo lo studio epidemiologico condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, l’epidemia di coronavirus che si sta diffondendo in Italia non è direttamente collegata al focolaio primario sito in Cina, «ad eccezione dei primi tre segnalati dalla regione Lazio che si sono verosimilmente infettati nella Repubblica Popolare». Secondo gli esperti dell’Iss, di conseguenza, è fortemente ipotizzabile che il virus SARS-CoV-2 circolava da tempo in Italia, ben prima che esplodesse il primo focolaio a Codogno il 21 febbraio scorso.

Il “paziente 1” e i successivi casi, infatti, rientrerebbero tra i «malati di seconda o terza generazione». «Attualmente – osserva l’Istituto – non è possibile ricostruire, per tutti i pazienti, la catena di trasmissione dell’infezione. La maggior parte dei casi segnalati in Italia riportano un collegamento epidemiologico con altri casi diagnosticati in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, le zone più colpite dall’epidemia»

Brusaferro (Iss): «Il comportamento degli under 30 è decisivo nel contenimento dell’epidemia»

Durante la conferenza stampa della Protezione civile a Roma per dare conto della situazione sull’epidemia di coronavirus a livello nazionale, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha evidenziato come «il 5-7% dei contagiati da infezione da coronavirus ha meno di 30 anni». «Questo conferma – ha proseguito Brusaferro – che queste fasce d’età sono meno suscettibili rispetto alle fasce più anziane, ma allo stesso tempo conferma anche che il comportamento di queste fasce d’età è assolutamente decisivo nella dinamica della trasmissione dell’infezione».

Il bollettino della Protezione Civile del 10 marzo: superati i 10.000 casi totali di contagio in Italia

Aumenta il numero di persone positive al coronavirus in Italia. Secondo i dati diffusi oggi, 10 marzo, dal commissario della Protezione Civile Angelo Borrelli, il numero di pazienti risultati positivi dall’inizio dell’epidemia è salito a 10.149. Attualmente le persone positive sono 8.514. Le persone guarite sono complessivamente 1.004, mentre le vittime complessive sono aumentate di 168 nelle ultime 24 ore, per un totale di 631 pazienti morti.

Open | La situazione dell’emergenza Coronavirus in italia (10 marzo 2020).

Dai numeri della protezione civile, emerge che i pazienti attualmente positivi al SARS-CoV-2 sono:

Lombardia, 5.791 contagiati, in 24 ore sono morte altre 135 persone

Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha dato conto in conferenza stampa degli ultimi aggiornamenti circa l’epidemia di coronavirus nella Regione. Attualmente il numero di persone contagiate è di 5.791 unità, 322 in più rispetto a ieri, 9 marzo. Aumenta anche il numero dei morti: sono infatti complessivamente 468 i pazienti deceduti sin dall’inizio dell’epidemia (+135 morti rispetto a ieri).

Il numero di pazienti ricoverati negli ospedali lombardi è aumentato di 505 unità rispetto a ieri, portando così a quota 3.319 il numero di persone ricoverate con sintomatologia SARS-CoV-2 correlata. Aumenta di 26 unità il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, per un totale di 466 persone. Infine, il numero di pazienti dimessi dagli ospedali lombardi sin dall’inizio dell’epidemia è di 896 unità.

Lombardia, Fontana: «Nella zona rossa c’è stata un’inversione di tendenza»

Il governatore Attilio Fontana, durante la conferenza stampa del 10 marzo 2020

A margine della conferenza stampa di presentazione dei dati relativi all’emergenza coronavirus in Lombardia, il governatore della Regione, Attilio Fontana, ha evidenziato come vi sia sta «un’inversione di tendenza nella zona rossa». «Dai dati esaminati – spiega Fontana – la zona rossa di Lodi e Codogno è l’unica zona dove l’evoluzione dell’infezione si sta invertendo e si riduce la velocità di contagio diversamente dal resto della Regione».

Conte: «Dai leader Ue ampio sostegno»

«Dai leader Ue ampio sostegno per le misure adottate dall’Italia per l’emergenza #coronavirus. Dobbiamo procedere con il massimo coordinamento. L’Europa adotti tutti gli strumenti necessari per proteggere la salute dei suoi cittadini e ridare respiro all’economia». A dirlo è il premier Giuseppe Conte al termine della videoconferenza con gli colleghi europei sul coronavirus. 

Von der Leyen: «Entro il fine settimana vareremo le linee guida flessibilità»

La presidente della Commissione Europea Ursula con der Leyen, al termine del vertice straordinario sul coronavirus ha dichiarato che «per sostenere i Paesi ci assicureremo che gli aiuti di stato arrivino alle aziende che ne hanno bisogno, e faremo pieno uso della flessibilità del Patto, e su questo chiariremo le regole prima dell’Eurogruppo di lunedì. Ci saranno linee guida entro il weekend». 

Toscana, il presidente Enrico Rossi: « Chi è venuto dal Nord in Toscana deve tornare indietro»

Ansa / CLAUDIO PERI | Il governatore della Toscana Enrico Rossi

Il governatore della Regione Toscana ha firmato un’ordinanza per far andar via dalla Toscana le persone sopraggiunte negli ultimi giorni dalle ormai ex “zone rosse” del Nord Italia, e in particolare dalla Lombardia. «Chi, per motivi diversi da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, arriva in Toscana, o ci sia arrivato negli ultimi quattordici giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, mette a rischio la salute della collettività e anche la propria, non avendo sul territorio toscano il proprio medico o pediatra di famiglia, figura che riveste un ruolo centrale nell’assistenza sanitaria garantita dal Servizio sanitario nazionale», ha sottolineato il governatore Rossi. 

La Slovenia chiude il confine con l’Italia

Dopo la decisione dell’Austria di chiudere la frontiera con l’Italia, anche la Slovenia ha deciso di mettere in atto lo stesso stop. L’annuncio è arrivato dal primo ministro sloveno, Marjan Sarec: «Ho ordinato al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero degli Interni di chiudere il confine con l’Italia in seguito alla decisione dell’Austria», ha scritto su Twitter il premier uscente della Slovenia. 

Udienza del Papa di domani solo in streaming: no ai maxi-schermi in Piazza San Pietro

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Papa Francesco dopo l’Angelus di Domenica 8 marzo 2020

«L’Udienza Generale di Papa Francesco di domani mercoledì 11 marzo, sarà trasmessa in diretta televisiva, anche sul sito Vatican News, e distribuita da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta, ma non sarà visibile sugli schermi in piazza San Pietro». A renderlo noto è la Sala Stampa della Santa Sede, sottolineando come «tale scelta si rende necessaria, rispetto a quanto annunciato lo scorso sabato 7 marzo, per evitare rischi di diffusione del COVID-19 dovuti ad assembramenti, in coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane».

Milano, circa il 50% delle attività commerciali hanno chiuso

Ansa/Matteo Corner | Il cartello di chiusura del negozio Armani / Manzoni a Milano, 10 marzo 2020

Il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, ha comunicato all’Ansa che nel capoluogo lombardo «ad oggi la situazione è che circa il 50% delle attività commerciali hanno deciso di chiudere». La percentuale risulta essere «leggermente più bassa» in provincia di Milano poiché  «le condizioni di mercato sono diverse». 

Continua la rivolta nelle carceri. A Trapani detenuti sul tetto della struttura

La rivolta nelle carceri per l’emergenza coronavirus si è allargata in tutta Italia. Nel carcere di S. Vittore a Milano le proteste si sono fermate dopo la trattativa con il pm Alfredo Nobili che uscito dal carcere ha spiegato: «Si è aperto un dialogo con i detenuti e hanno deciso di bloccare ogni forma di protesta senza che questo sia avvenuto in seguito a nostre promesse». Intanto è caccia ai 23 evasi di Foggia. Le proteste sono arrivate anche nei carceri della Sicilia. Dopo gli episodi a Palermo, a Trapani dei detenuti sono saliti sul tetto della struttura carceraria e hanno da qui hanno esploso la schiuma di un estintore.

L’appello di Alberto Angela: «Per momenti eccezionali ci vogliono comportamenti eccezionali»

«Stiamo attraversando un momento della storia. Non è facile lo so. Ma per momenti eccezionali ci vogliono comportamenti eccezionali: bisogna rimanere a casa. Chi deve uscire per lavoro so in che stato d’animo lo faccia, conosco tutti quei comportamenti che ci hanno detto e anche che non è uno stato d’animo leggero, e quindi gli sono molto vicino. Ma invece chi può rimanere a casa lo faccia». È questo l’appello lanciato da Alberto Angela in supporto alla campagna del Governo #iorestoacasa, per arginare la possibilità di contagio da coronavirus.  

Air Canada sospende tutti i voli da e per l’Italia fino a maggio 

Dopo la British Airways anche la compagnia canadese Air Canada ha optato per la sospensione di tutti i voli da e per l’Italia sino al primo maggio, a causa dell’emergenza coronavirus. Lo ha reso noto la compagnia area attraverso una nota ufficiale, confermata all’emittente CTV News. L’ultimo volo da Roma per Montreal partirà domani, mentre l’ultimo volo da Roma per Toronto partirà nella serata di oggi, 10 marzo. 

Conte chiama i vertici dell’Unione europea: convergenza su misure economia

Ansa | Ursula von der Leyen

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha telefonato questa mattina alla Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Il colloquio è servito per coordinarsi con l’Unione europea sui provvedimenti da prendere per il coronavirus, come spiega una nota di Palazzo Chigi: «Dal colloquio è emersa piena condivisione su un rafforzato coordinamento europeo e interventi di tipo economico e regolamentare. Conte ha avuto inoltre una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio Ue Charles Michel. È stata espressa piena condivisione nelle misure volte a contenere la diffusione del coronavirus sia nella prospettiva di assicurare efficaci risposte di ordine economico».

Finito incontro tra opposizioni e Governo: «Serve un commissario unico»

ANSA/ANGELO CARCONI | Il segretario della Lega Matteo Salvini.

«Finalmente qualcuno ci ha ascoltato. Esco preoccupato, abbiamo portato voci di chi chiede misure drastiche subito, di chiudere tutto subito per ripartire sani. Ma la risposta è stata no. Quindi totale incertezza». Queste le prime dichiarazioni di Matteo Salvini dopo l’incontro con il Governo, una riunione a cui hanno partecipato anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Antonio Tajani di Forza Italia. Il prossimo Consiglio dei ministri è previsto domani mattina per le 8.30.

Il presidente della Lega Pro Ghirelli: «Play off per assegnare scudetto? Possibile»

Al termine della riunione straordinaria della Figc per decidere cosa fare dei campionati di calcio davanti all’emergenza coronavirus, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha detto sui play off per assegnare lo scudetto: «È una possibilità». Per adesso l’unica decisione certa è stata lo stop a tutte le partite. Intanto alla stessa riunione l’Aic, l’Associazione italiana calciatori, ha chiesto di fermare anche gli allenamenti. Alcuni club, come Fiorentina e Milan, hanno già preso questo provvedimento da diversi giorni.

La Val d’Aosta chiede ai turisti di tornare a casa

«Invito i turisti ancora presenti in Valle d’Aosta a ritornare al proprio domicilio». Queste le parole dell’assessore regionale alla sanità Mauro Baccega, un appello condiviso dal Governo della regione: «Il nostro sistema sanitario è già sotto stress e dover prestare cure ad altre persone oltre che ai residenti non può che aggravare la situazione».

Piacenza, un consigliere comunale è morto dopo un’infezione da coronavirus

Ansa | Il consigliere comunale di Piacenza Nelio Pavesi

Nelio Pavesi era un consigliere comunale a Piacenza, eletto nelle liste della Lega. È morto dopo un ricovero durato diversi giorni e la causa sarebbero proprio alcune complicanze legate al coronavirus. Pavesi aveva 68 anni ed era stato eletto nel 2017 al consiglio comunale della città. La sindaca Patrizia Barbieri ha dichiarato: «La scomparsa di Nelio Pavesi ci lascia attoniti, profondamente scossi. Oggi piangiamo non solo una figura istituzionale stimata per il suo impegno politico e culturale, ma un amico che ha sempre avuto il coraggio di essere trasparente e onesto nell’esprimere il proprio pensiero, leale e coerente nel difendere le sue idee».

Come leggere il nuovo decreto? Domande e risposte dal governo

Palazzo Chigi ha pubblicato un vademecum per capire meglio il decreto emanato la sera del 9 marzo dal governo. Le domande vanno dalla classificazione delle zone rosse, agli spostamenti, passando per uffici, esercizi pubblici, scuola, università e agricoltura.

No, non serve trattenere il respiro per fermare il coronavirus

Tra le pratiche inutili che vengono diffuse a tema coronavirus, una delle ultime che circolano su WhatsApp prevede trattenere il respiro per dieci secondi. Se infatti si riesce a completare questo esercizio vuol dire che non si è stati contagiati dal coronavirus. La seconda pratica rivela invece un segreto per impedire al virus di entrare nell’organismo: basta avere sempre bocca e gola umide. Ovviamente, nulla di più falso.

Da Malta parte una volo e nave per riportare a casa gli italiani

Un catamarano tra Malta e Pozzallo e un volo charter fra La Valletta e Roma. L’ambasciata italiana a Malta ha spiegato che sono in corso i preparativi per organizzare questi due canali di viaggio così da permettere agli italiani che si trovano nell’isola. Il governo di La Valletta infatti ha interrotto il traffico passeggeri da e per l’Italia. Chi ne ha bisogno può mandare una mai a [email protected].

Spagna e Giappone chiudono i voli per l’Italia

EPA | Il primo ministro giapponese Shinzo Abe.

Dalla mezzanotte di oggi fino al 25 marzo. È questo il periodo in cui la Spagna ha scelto di chiudere tutte le tratte aeree da e per l’Italia. Una misura simile a quella presa in Giappone dal premier Shinzo Abe. Tokyo infatti ha deciso che a tutti i cittadini non giapponesi che provengono da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche, o siano transitati da queste regioni negli ultimi 14 giorni, verrà vietato l’ingresso in Giappone.

Le fake news da non condividere: audio WhatsApp e finti comunicati della Protezione civile

Prestare attenzione alle notizie che si condividono è fondamentale per evitare le fake news in circolo da quando è cominciata l’epidemia. Open continua il suo lavoro per smascherare le bufale. Le ultime due che abbiamo analizzato sono un audio WhatsApp e un fino comunicato della Protezione civile. In un audio WhatsApp che abbiamo intercettato un’infermiera dell’ospedale torinese Amedeo di Savoia raccontava di un virus autonomo che si stava diffondendo a Torino, diverso da quello del lodigiano.

L’audio è stato davvero registrato da un’infermiera in servizio all’ospedale ma serviva solo a spaventare il filglio 17enne che non voleva rispettare il consiglio di rimanere a casa. In un messaggio, in circolo sempre su WhatsApp, si sostiene invece che la Protezione civile, avrebbe dichiarato il «Biocontenimento BSL-4». Un livello di emergenza che non coincide con gli standard attualmente decisi dal governo.

Palazzo Chigi chiarisce: «Gli uffici pubblici restano aperti»

Ufficio stampa di Palazzo Chigi | Il premier Giuseppe Conte

Lo ha chiarito direttamente Palazzo Chigi in una nota per spiegare meglio il decreto firmato ieri dal premier Giuseppe Conte: «Gli uffici pubblici restano aperti su tutto il territorio nazionale, senza distinzione tra le zone. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line».

Ryanair cancella tutti i voli da e per l’Italia fino al 9 aprile

Ansa | Un aereo della flotta RYANAIR

Aerei a terra da sabato 14 marzo. La scelta della compagnia aerea Ryanair è drastica: nessun volo da e per l’Italia, almeno fino al 9 aprile. Ad annunciarlo un portavoce delle compagnia citato dall’agenzia britannica Press Association. In questo portale potete capire cosa fare se il vostro volo è stato cancellato.

Fontana: «Chiudere tutto adesso, le mezze misure non servono a niente»

Ansa | Attilio Fontana

Con un post su Facebook il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha chiarito la sua posizione e quella dei sindaci dei capoluoghi lombardi: «Chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile. Le mezze misure, l’abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza». Disposizioni ancora più strette quindi, per bloccare il prima possibile l’epidemia e permettere a tutte le attività di riprendere il prima possibile.

Il bollettino dello Spallanzani: 60 positivi, 10 sotto osservazione

ANSA/GIUSEPPE LAMI

È stato diffuso il quotidiano bollettino dell’ospedale Pallanzani di Roma sull’emergenza coronavirus. Nell’istituto risultano ricoverati «81 pazienti. I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 60, inclusi i 10 che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico è stabile o in netto miglioramento». I pazienti in osservazione – prosegue l’informativa – sono 19, mente quelli I dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca del nuovo coronavirus sono 283. “In giornata – si legge ancora nel bollettino – sono previste diverse dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici”.

«I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso la struttura militare della Cecchignola sono 14 a questa mattina”. Informano inoltre i sanitari dell’ospedale romano che “a fronte di un potenziamento della ricettività potenziale dell’istituto, i ricoveri ad oggi risultano in lieve flessione mentre aumenta la capacità di dimissione e gestione a domicilio grazie alla collaborazione delle strutture territoriali delle Asl e alla Sanità militare».

Al via il vertice governo-opposizioni

ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI – FILIPPO ATTILI | ll premier Giuseppe Conte.

Ha preso il via il vertice del governo con le opposizioni a Palazzo Chigi. Alla riunione, per il governo, sono presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Per la Lega partecipano il segretario Matteo Salvini e i capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari (quest’ultimo in teleconferenza). Per Fratelli d’Italia siedono al tavolo la presidente Giorgia Meloni, il senatore Giovanbattista Fazzolari e il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida. Per Forza Italia sono presenti il vice presidente Antonio Tajani e i capogruppo Maria Stella Gelmini e Annamaria Bernini. Per Noi con l’ItaliaUsei, componente del gruppo Misto, presente il presidente Maurizio Lupi.

L’Albania sospende voli-traghetti con Italia

L’Albania ha deciso di imporre il divieto totale dei collegamenti aerei e marittimi con l’Italia: lo ha reso noto oggi il ministro albanese per l’Infrastruttura Belinda Balluku. «Il nostro provvedimento segue la proclamazione ieri sera di tutta l’Italia quale zona protetta da parte del premier Giuseppe Conte», ha spiegato Balluku. L’ultimo aereo verso l’Italia è stato quello dell’Alitalia delle ore 11.25 verso Roma, mentre gli ultimi traghetti di linea partiranno questa sera verso Bari e Brindisi.

Zingaretti: bene governo,rispettare regole

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Nicola Zingaretti

«Ciao a tutte e a tutti! – scrive Nicola Zingaretti su Facebook – Con i suoi provvedimenti il Governo ha fatto molto bene. Ora bisogna stare a casa e non uscire se non per motivi indispensabili. Bisogna informarsi e rispettare le regole. Dobbiamo farlo per il nostro Paese e anche per aiutare gli operatori della sanità che sono in trincea da settimane a lottare per la nostra vita e per la nostra salute. Ora è il momento della responsabilità dell’unità, perché abbiamo bisogno gli uni degli altri».

Nelle Marche 394 positivi, decessi salgono a 13

Salgono a 394 i casi positivi nelle Marche e a 13 i decessi correlati al coronavirus. Ieri i decessi erano 12, i casi positivi 323: c’è stata quindi un’impennata di 71 positivi. I test negativi sinora eseguiti sono 1.043. Il paziente deceduto era un 94enne ricoverato a Marche Nord. Sono 54 i
ricoverati in terapia intensiva, 156 quelli in terapia intensiva, 171 in isolamento domiciliare. Il maggiore numero di casi positivi resta nella provincia di Pesaro Urbino, 296, seguita da Ancona, 81, Macerata, 11, Fermo 6,mentre ASscoli rimane l’unica provincia senza casi. I casi e contatti in isolamento domiciliare sono saliti a a 1.744, tra cui 298 operatori sanitari.

Vespa: Stop a “Porta a Porta” è fatto grave

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Bruno Vespa

Bruno Vespa all’attacco contro la sospensione di Porta a Porta. «Apprendo che la direzione generale della Rai – scrive il giornalista – avrebbe deciso di non mandare in onda “Porta a porta” nelle giornate di oggi, mercoledì, giovedì. Da soldato, sono abituato da sempre a rispettare le decisioni aziendali. Ma questa mi sembra gravissima e pretestuosa». Spiega Vespa, tra l’altro, che «Nicola Zingaretti è venuto a Porta a porta nel pomeriggio di mercoledì scorso e ha manifestato i primi sintomi di positività al virus sabato. Il direttore generale dello Spallanzani, professor Ippolito, mi ha confermato che il rischio si limita alle persone che nelle 48 ore precedenti (e non 72, come nel nostro caso) abbiamo avvicinato la persona infetta per più di mezz’ora a meno di un metro di distanza. Questo con Zingaretti non è avvenuto. Non esiste pertanto nessuna ragione sanitaria su cui si fondi il provvedimento».

Altri 4 morti, vittime Piemonte salgono a 17

Altre quattro persone, risultate positive al coronavirus, sono decedute nelle scorse ore in Piemonte. Due di queste, entrambi dell’Alessandrino, erano ricoverate presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Alessandria: un uomo di 85 e una donna di 79 anni. Il terzo decesso, sempre di un alessandrino, di 84 anni, si è registrato presso l’ospedale di Vercelli. All’ospedale Maggiore della Carità di Novara è morta una donna di 88 anni, novarese, ricoverata in rianimazione. Salgono così a 17 i deceduti positivi al virus in Piemonte. Le persone risultate positive al covid-19, in Piemonte, sono al momento 401. I ricoverati in terapia intensiva sono 65.

Cancellate frecce da Fvg verso Milano e Roma

Le Ferrovie dello Stato confermano che solo per oggi sono state cancellate le frecce che collegano il Friuli Venezia Giulia a Milano e Roma, mentre sulla rete ferroviaria stanno circolando i treni regionali. Il provvedimento riguarda al momento soltanto la giornata odierna e non è non si sa se verrà prolungato.

Austria, sarà chiuso il Brennero

«Con l’estensione della zona protetta su tutta l’Italia, possiamo dire che saranno chiusi i confini» al Brennero, «ad eccezione del traffico di rientro». Lo ha detto il governatore tirolese Guenther Platter, secondo l’agenzia Apa. Platter ha parlato di una «situazione drammatica in Italia». «Ora serve calma e prudenza», ha aggiunto. I controlli riguardano anche passo Resia e Prato alla Drava.

British Airways cancella tutti i voli per Italia

La British Airways ha annunciato oggi lo stop di tutti i voli da e per l’Italia, in seguito alle decisioni adottate ieri dal governo italiano per l’intero territorio nazionale. Finora la compagnia di bandiera britannica si era limitata a cancellare parte dei suoi collegamenti fra il Regno e la Penisola a causa dalla diminuzione delle prenotazioni sullo sfondo dell’emergenza coronavirus e, successivamente, a cancellare i voli da e per Milano, Venezia e Bergamo.

Salvini, chiudere tutto per 2 settimane

«A Codogno l’isolamento ha funzionato – ha detto Matteo Salvini in un post sul suo profilo Facebook – è una bella notizia. Ma perché funzioni in tutta Italia bisogna chiudere TUTTE LE ATTIVITÀ (salvo quelle di vitale pubblica necessità) per due/tre settimane, con garanzia di copertura economica totale da parte dello Stato, dell’Europa e della BCE, e su questo cercheremo di convincere il governo».

Marchisio sulla foto dell’infermiera stremata: «A te che sei uscito dalla zona rossa, non ti senti una m***?»

Un attacco durissimo a tutti coloro usciti dalla zona rossa. È quello arrivato dall’ex bianconero Claudio Marchisio che tramite il suo profilo Instagram ha condannato duramente il gesto di coloro che hanno voluto violare le misure previste per il contenimento del coronavirus.

Coronavirus: primo caso Bce, home-office per 100 colleghi

Anche nella sede della Banca centrale europea, a Francoforte sul Meno, c’è un primo caso accertato di contagio da Coronavirus. Lo ha reso noto la stessa banca. Per questo motivo, per oltre 100 colleghi che lavoravano nelle vicinanze del paziente positivo, è scattato l’obbligo dell’home-office. «La Bce sta realizzando una pulizia generale degli spazi che potrebbero essere stati coinvolti dal contagio», ha affermato una portavoce. È però comunque confermata la conferenza stampa di giovedì prossimo.

Castelli, in dl stop mutui e tasse

Nel decreto per le misure di sostegno all’economia in approvazione mercoledì ci sarà «una parte fiscale molto importante di sospensione di pagamenti, pagamento di ritenute, contributi». Lo ha detto la viceministra all’Economia Laura Castelli a Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini. Secondo quanto riporta una nota della trasmissione, alla domanda: «Ma anche i mutui?» La viceministra ha risposto: «Mutui, tasse, è tutto sospeso». E ancora: «In tutta Italia?» La viceministra ha risposto: «Sui mutui di privati e famiglie».

Impennata casi in Veneto, 85 nuovi positivi

Forte balzo in avanti dei casi di positività al coronavirus in Veneto, con 85 nuovi malati rispetto a ieri sera. I casi totali salgono a 856, e cresce anche il numero dei morti: 26, con 5 nuove vittime, 4 delle quali sono pazienti che si trovavano ricoverate a Treviso. Lo rende noto l’ultimo report diffuso dalla Regione Veneto. Quasi stabile il numero delle persone ricoverate, 204 (+1), mentre sono 67 (+6) quelle in terapia intensiva. I malati dimessi sono finora 47.

Patuanelli,verso sospensione pagamenti in tutta Italia

Uno dei «quattro canali» su cui si sta indirizzando il governo per aiutare famiglie e imprese «è quello della liquidità, che va garantita, e questo lo si fa con la sospensione dei pagamenti, di mutui, bollette, tributi. Dobbiamo ragionare su tutto territorio nazionale». Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ospite di Circo massimo su Radio capital. Alla domanda se la sospensione varrà già dalla prossima scadenza fiscale del 16 marzo, «stiamo lavorando in questa direzione», ha risposto.

Sassoli a casa a Bruxelles per 14 giorni, è precauzione

«Le nuove misure del Governo italiano allargano – ha chiarito il presidente del Pe David Sassoli – l’area protetta a tutto il territorio nazionale. Questo ha delle conseguenze importanti sul comportamento degli eurodeputati italiani. Per questa ragione ho deciso, essendo stato in Italia nell’ultimo fine settimana, ed esclusivamente per precauzione, di seguire le misure indicate e di esercitare la mia funzione di presidente dal mio domicilio di Bruxelles nel rispetto dei 14 giorni indicati dal protocollo sanitario».

A piedi a corteo funebre, 48 denunciati

Quarantotto persone che stavano partecipando a un corteo funebre per le strade di Porto Empedocle (Ag) sono state denunciate dai carabinieri per violazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare la diffusione del coronavirus. Ad avvertire i militari sono stati alcuni passanti.

Domani udienza video, senza sedie piazza

Le nuove misure assunte dal governo italiano, per evitare i contagi da coronavirus, sono per molti aspetti già messe in campo in Vaticano da alcuni giorni. Domani l’udienza generale di Papa Francesco si terrà in streaming, come era stato per l’Angelus di domenica. Sarà anche trasmessa sui maxischermi in piazza San Pietro ma senza sedie nella piazza per evitare assembramenti.

Gallera, valutiamo stop trasporti e fabbriche. Altri 15 giorno così non li reggiamo

Al governo «la chiusura dei negozi l’abbiamo già chiesta. Valuteremo in queste ore queste ore se c’è la necessità di chiudere anche i trasporti e le attività produttive». Lo ha detto l’assessore della Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera in collegamento con Agorà, su Rai 3.

«Noi avevamo già a chiesto di chiudere tutte le attività commerciali, perché se io esco per andare a lavorare non posso fermarmi a fare shopping. Ma forse è arrivato anche il momento di inasprire ancora di più misure» ha detto ancora Gallera. «Chiudere per 15 giorni interamente almeno la Lombardia può servire a ridurre o bloccare diffusione del virus, lo dicono gli esperti. Perché noi – ha aggiunto – altri 15 o 20 giorni con una crescita così forsennata delle persone nei pronto soccorso e nelle terapie intensive non li reggiamo, non li regge la Lombardia e non li regge l’Italia».

Guarito l’assessore alla sanità Emilia-Romagna

L’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è guarito dal coronavirus. Era risultato positivo circa una settimana fa, pochi giorni dopo l’inizio del suo incarico, costringendo il governatore Stefano Bonaccini a richiamare il suo predecessore, Sergio Venturi, con il ruolo di commissario per l’emergenza. Ad annunciarlo è stato lo stesso Donini: «Sono negativo, ho vinto la mia battaglia e ora sono pronto a combattere insieme a voi per vincere la guerra contro il virus».

A Bari vendevano mascherine con rincari del 6000%: sequestrati 30 mila tra gel disinfettati e salviette per le mani

Mascherine a prezzi vertiginosi, con rincari fino al +6000% rispetto al prezzo di acquisto. Sono oltre 30 le perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza nei confronti di indiziati sospettati di aver effettuato manovre speculative o, comunque, di avere tenuto condotte fraudolente e truffaldine nella commercializzazione delle mascherine protettive e dei presidi medico-chirurgici disinfettanti approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria legata al coronavirus.

Ue, seguire alla lettera decisioni governi

«I prossimi giorni e mesi saranno cruciali per la nostra reazione e gli stati membri devono concentrarsi sugli sforzi per contenere fortemente il virus soprattutto dove ci sono pochi casi». Lo ha detto la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides. «I provvedimenti che vediamo toccano i nostri cittadini e la loro vita quotidiana – ha aggiunto – e le decisioni prese dai governi non sono prese alla leggera ma vanno seguite alla lettera».

Test rapido in 60 minuti, entro marzo

Il test molecolare di rapida risposta di Diasorin permetterà di ottenere risultati entro 60 minuti rispetto alle 5-7 ore attualmente necessarie con altre metodologie. Sarà reso disponibile probabilmente entro marzo allo Spallanzani di Roma e al San Matteo di Pavia e l’iter di registrazione sarà presentato alla Food and Drug Administration per l’Emergency Use Authorization.

Consip, 1.100 su ventilatori in 15 giorni

Entro 3 giorni 119 ventilatori, 200 tra 4 e 7 giorni e 886 tra 8 e 15 giorni . Sono le date di consegna previste per i ventilatori per la terapia intensiva e sub intensiva oggetto della gara di Consip. Per altri 2.713 la consegna è prevista tra 16 e 45 giorni.

A chi parla di dittatura risponde Burioni: «Non è un meteorite, ma se non rispettiamo le regole sarà una catastrofe»

È una misura «sacrosanta» quella del governo di estendere regole più restrittive per contenere il contagio da coronavirus a tutta l’Italia. Il virologo Roberto Burioni plaude alla stretta decisa da Palazzo Chigi ieri sera, 9 marzo, e in un’intervista alla Stampa spiega che il virus «non è un meteorite, ma una minaccia che impegna ciascuno di noi. E ognuno di noi fa la differenza».

Gallera, misure forse non ancora sufficienti

La diffusione del coronavirus «è velocissima, ci siamo ritrovati in poco tempo, in 18 giorni, in una situazione al limite del crush del sistema sanitario». Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, in collegamento con la trasmissione Aria Pulita su 7 Gold. Per questo «è importante che tutti capiscano che non esiste una cura per il coronavirus» ma «solo comportamenti responsabili», ha aggiunto l’assessore.

«Sabato scorso a Milano sembrava il Carnevale di Viareggio, sembrava che non esistesse neanche il coronavirus. Allora forse misure che abbiamo adottato non sono ancora sufficienti», ha dichiarato ancora Gallera. «Se c’è il negozio aperto e vado a comprarmi calzoni nuovi allora non non va bene. Non riusciamo a ridurre la diffusione né la pressione sugli ospedali, e questo riguarda tutti giovani o anziani», ha detto Gallera. Quanto alle misure adottate ieri sera dal Governo per tutto il Paese, l’assessore ha commentato: «Ci sono Regioni in cui numero di contagi è molto basso, se i cittadini assumono coscienza le azioni sono sufficienti».

Rivolta nel carcere di Siracusa

Hanno dato alle fiamme le lenzuola e hanno danneggiato versi arredi. E’ durata un paio d’ore la rivolta, la notte scorsa, di circa settanta detenuti del carcere di Cavadonna, a Siracusa. Carabinieri, poliziotti e militari della Guardia di finanza sono arrivati all’esterno della casa circondariale temendo che la situazione potesse ulteriormente degenerare e un elicottero di militari dell’Arma ha sorvolato la zona. La protesta è rientrata grazie agli agenti della polizia penitenziaria che sono riusciti a calmare gli animi. I detenuti hanno chiesto al direttore del carcere di considerare le loro richieste di colloqui con i familiari, sospesi in tutta Italia dopo il decreto della Presidenza dl Consiglio per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Salgono a 39 i casi in Abruzzo

I test eseguiti nel corso della notte nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara hanno stabilito la positività al Covid 19 per 6 pazienti. Si tratta di un uomo di 70 anni e di una donna di 65 di Città Sant’Angelo (Pescara), ricoverati a Pescara; di una donna di 49 anni di Arielli (Chieti), familiare dell’uomo deceduto a Ortona (Chieti) nei giorni scorsi, ricoverata a Chieti; di un uomo di 65 anni di Francavilla al Mare (Chieti), ricoverato a Chieti; di un uomo di 44 anni di Rosciano (Pescatra), ricoverato a Pescara; di un uomo di 52 anni di Pescara, in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva della Asl. Salgono quindi a 39 i casi positivi al Covid 19 in Abruzzo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

Italia “zona protetta” e riparte la psicosi: in fila di notte fuori dai supermercati dopo l’ultimo decreto

A poco sono servite le rassicurazioni dello stesso premier Giuseppe Conte sulla garanzia che i negozi alimentari resteranno aperti. Subito dopo l’annuncio da Palazzo Chigi sull’ultimo provvedimento per l’emergenza coronavirus che allarga all’intero Paese le misure restrittive finora imposte alle zone rosse, diversi supermercati a Roma e Napoli sono stati presi d’assalto, con lunghe file fuori da quelli aperti 24 ore su 24. File inevitabili soprattuto perché nei supermercati è concesso l’ingresso a picco

Ioresto, la campagna per salvare mamme e nonne del Sud dal coronavirus: «Restate a Milano, un abbraccio potrebbe essere letale»

Ci sono giovani che, andandosi a rifugiare al Sud, rischiano di infettare i propri familiari, soprattutto quelli più vulnerabili, come le anziane nonne. A chiedere di fare un passo indietro, di ragionare, di non lasciarsi prendere dalla paura è Stefano Maiolica, blogger di “Un terrone a Milano” che a Open ha mandato un videomessaggio rivolto ai fuorisede.

Coronavirus, solidarietà in corsia: pasti gratis a medici e infermieri degli ospedali di Milano

Andrea Smidili, con la sua agenzia di comunicazione e marketing, stava lanciando un nuovo progetto di welfare aziendale: avrebbe fornito ai suoi clienti un sistema di servizi basati sul benessere dei dipendenti. I lavoratori delle società che Smidili segue avrebbero avuto una serie di servizi offerti dai propri datori di lavoro: dalla spesa a casa alla lavanderia, dalle assicurazioni al pediatra notturno. Stava lanciando, appunto: «Stavamo per partire con il nuovo progetto quando è scoppiata la crisi epidemiologica del coronavirus – racconta Smidili a Open -. Tutte le attività delle aziende per le quali avevamo pensato al nuovo piano di welfare si sono fermate».

Conte: «Non c’è più tempo: le misure restrittive vengono estese a tutta Italia»

«Non ci sarà più una zona rossa. Le misure restrittive vengono estese a tutta Italia». È questo l’ultima misura annunciata dal premier Giuseppe Conte per far fronte all’emergenza coronavirus in Italia. «Non c’è più tempo», spiega il premier durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. «È difficile cambiare le nostre abitudini, ma tempo non ce n’è. C’è stata una crescita importante dei contagi», «dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per i bene dell’Italia». 

Ed è così che il premier ha annunciato «misure ancora più stringenti per riuscire a contenere avanzata del coronavirus e tutelare la salute di tutti i cittadini», che entreranno in vigore da domani, martedì 10 marzo: «Ci sarà un’Italia zona protetta. Saranno da evitare spostamenti se non per ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute».

Conte: «Concordata in Europa una richiesta di scostamento per 7,5 miliardi»

A ciò si aggiunge il divieto assembramenti in locali aperti al pubblico poiché, come spiega Conte, «non possiamo più permetterci nessun tipo di assembramento che possa diventare occasione di contagio». Le scuole e università resteranno chiuse fino al 3 aprile. Anche tutto lo sport si fermerà, incluso il calcio, e si decreterà la chiusura degli impianti sciistici, come preannunciato dal ministro Boccia.

A livello economico, il premier annuncia di aver «concordato in Europa una richiesta di scostamento per 7,5 miliardi, ma stiamo ragionando sulla possibilità di precostituirci una richiesta un po’ più elevata». Il premier infine sottolinea: «È il momento della responsabilità, di voi tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa, ognuno deve fare la sua parte». 

Il decreto è stato successivamente firmato in serata dal premier, che ha ribadito su Twitter: «Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani. Facciamo tutti la nostra parte, rinunciando a qualcosa per il bene della collettività. In gioco c’è la salute dei nostri cari, dei nostri genitori, dei nostri figli, dei nostri nonni. Ho appena firmato il decreto #iorestoacasa».

Il testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 9 marzo 2020

Nel nuovo decreto firmato dal premier Conte tutte le misure già adottate del Dpcm dell’8 marzo vengono estese all’intero territorio nazionale. Oltre all’estensione a livello nazionale del Dpcm dell’8 marzo, viene vietata inoltre ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Al contempo vengono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Le nuove disposizioni entreranno in vigore in data 10 marzo 2020 e saranno efficaci sino al 3 aprile 2020. 

Fonti di Palazzo Chigi hanno successivamente precisato che «tra i casi di necessità che consentono gli spostamenti c’è anche la spesa per generi alimentari». Non esistono dunque limitazioni sul territorio nazionale per uscire ad andare a fare la spesa. In una nota Palazzo Chigi comunica: «Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte».

«Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni – prosegue la nota – Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare».

Veneto, Zaia: «Bene questa misura, i virus non conoscono confini territoriali»

A seguito delle nuove disposizioni presentate in conferenza stampa dal premier Conte, il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha accolto positivamente l’estensione delle misure all’intero territorio italiano. «Ben venga questa misura del governo – spiega Zaia – che ho sempre auspicato in tempi non sospetti. Il criterio di lotta ad un virus sarebbe insostenibile con restrizioni a macchia di leopardo, coma fatto finora. I virus non conoscono confini territoriali e abbiamo l’obbligo di difendere la salute dei cittadini».

🔴🔴🔴 #Coronavirus: Zaia, ben venga nuova misura Governo. Lotta a virus non si combatte con restrizioni a macchia leopardo…

Gepostet von Luca Zaia am Montag, 9. März 2020

Lombardia, Fontana: «Un passo necessario ma ancora insufficiente»

Ansa | Attilio Fontana

Dopo le comunicazioni del premier sull’estensione a tutta Italia delle misure di contenimento per il contagio da SARS-CoV-2, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha dichiarato che tali provvedimenti risultano essere «un passo necessario, ma ancora insufficiente». «I numeri della Lombardia e del resto del Paese ci dicono che il contagio è in continua espansione – prosegue il presidente lombardo –  con tutte le conseguenze che conosciamo: a partire dalla pressione sugli ospedali, in particolare sulle terapie intensive». «Dall’inizio dell’epidemia – chiosa il governatore Fontana – sono convinto che solo con sacrifici, anche più importanti, da parte di ciascuno di noi e con la volontà di osservare regole anche più stringenti, si possa superare questa emergenza».

Salvini: «Non basta: chiudere tutto e subito»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il leader della Lega Matteo Salvini.

«Quello annunciato dal governo è un primo passo, lo apprezziamo ma non basta. Dobbiamo fare in fretta e di più, senza tentennamenti. Chiudere tutto e subito, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni». A scriverlo sui propri canali social è Matteo Salvini, leader del Carroccio. Il leader della Lega incalza: bisogna «mettere a bilancio per aiutare subito famiglie e imprese (soprattutto i piccoli) non 7 ma 70 miliardi, e che in Europa non perdano tempo a discutere. Ogni giorno perso è un dramma, volere è potere».

Renzi: «Bene, adesso servono aiuti alle famiglie e imprese»

EPA/YANNIS KOLESIDIS | Matteo Renzi.

«Bene il Premier Conte sul fatto di considerare tutta Italia zona rossa. Bene anche sul commissario per l’emergenza. Adesso servono aiuti alle famiglie e alle imprese: liquidità per tutti #stopmutui2020. Vinceremo insieme la sfida del coronavirus». A scriverlo su Twitter è il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Speranza: «Ora più che mai è decisivo il contributo di tutti»

roberto speranza
Ansa | Roberto Speranza

«Insieme ce la faremo. Abbiamo esteso le misure già previste per le aree più critiche a tutto il Paese. Siamo consapevoli di chiedere sacrifici che però sono indispensabili. Ora più che mai è decisivo il contributo di tutti». A scriverlo, dopo il discorso del premier Conte, è il ministro della Salute Roberto Speranza.

Napoli, presi d’assalto i supermercati aperti in notturna

Dopo l’annuncio del premier Conte di estendere all’intero territorio italiano le misure di contenimento al coronavirus, diversi cittadini di Napoli – come riporta Il Mattino – hanno preso d’assalto i supermercati aperti nelle ore notturne.

Credits: Il Mattino | Coronavirus, assalto ai supermercati di Napoli dopo l’annuncio di nuove restrizioni
Credits: Il Mattino | Coronavirus, assalto ai supermercati di Napoli dopo l’annuncio di nuove restrizioni

Il bollettino della Protezione Civile del 9 marzo: rispetto a ieri 1.598 pazienti positivi in più e 97 morti. In tutto i contagiati sono quasi 8mila

Aumenta il numero di persone positive al coronavirus in Italia. Secondo i dati diffusi oggi, 9 marzo, dal commissario della Protezione Civile Angelo Borrelli, il numero di pazienti risultati positivi dall’inizio dell’epidemia di coronavirus è salito a 9.172. Attualmente le persone positive sono 7.985, 1.598 in più rispetto a ieri. Le persone guarite sono 724 mentre le vittime sono arrivate a 463, 97 nelle ultime 24 ore.

Dai numeri della protezione civile, emerge che i pazienti attualmente positivi al SARS-CoV-2 sono:

Verso l’estensione della zona arancione a tutta Italia

Il governo è pronto a estendere le restrizioni applicate alla Lombardia e alle 14 province all’intero territorio nazionale per l’emergenza coronavirus. Si parla dunque di “zona arancione” per tutta l’Italia. Di questo si è discusso in serata a Palazzo Chigi nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capidelegazione delle forze di maggioranza per fare il punto sull’emergenza coronavirus. Domani – martedì – alle 12, il premier Conte incontrerà i leader delle opposizioni, dai quali riceverà – con molta probabilità – l’appoggio di cui ha bisogno rispetto a misure più stringenti per tutti.

Iss: Un paziente su 5 positivo al coronavirus ha tra i 19 e i 50 anni

L’Istituto superiore di Sanità ha pubblicato un’analisi in cui sono state elaborati i dati sull’epidemia di coronavirus in Italia. Nel report viene sottolineato come il SARS-CoV-2 non colpisca solo la popolazione anziana con patologie pregresse, ma tutte le fasce d’età, compresi i giovani, raccomandando loro di rispettare le norme di contenimento del contagio e di non sottovalutarle: «Il 22% dei pazienti positivi al tampone per Sars-CoV-2 ha tra 19 e 50 anni».

«Dall’analisi – si legge – su 8342 casi positivi al 9 marzo alle ore 10, emerge che l’1,4% ha meno di 19 anni, il 22,0% è nella fascia 19-50, il 37,4% tra 51 e 70 e il 39,2% ha più di 70 anni, per un’età mediana di 65 anni. Il 62,1% è rappresentato da uomini. Sono 583 gli operatori sanitari positivi».

«Il tempo mediano trascorso tra la data di insorgenza dei sintomi e la diagnosi è di 3-4 giorni. Il 10% dei casi è asintomatico, il 5% con pochi sintomi, il 30% con sintomi lievi, il 31% è sintomatico, il 6% ha sintomi severi e il 19% critici. Il 24% dei casi esaminati risulta ospedalizzato. L’analisi conferma che il 56,6% delle persone decedute ha più di 80 anni, e due terzi di queste ha 3 o più patologie croniche preesistenti».

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ | Dati sorveglianza Integrata SARS-CoV-2 in Italia, 9 marzo 2020

Crolla Wall Street: mai così male dal 2008

EPA/JUSTIN LANE

L’epidemia di coronavirus fa crollare Wall Street. La Borsa crolla e chiude una delle sue peggiori sedute sin dal dicembre del 2008. Il Dow Jones chiude con una perdita del 7,83%, il Nasdaq perde il 7,29% e lo S&P 500 registra un -7,67%.

Salvini: «La gravità della situazione impone scelte forti»

«Questi sono i dati appena usciti, durissimi nella loro evidenza: più di 9.000 contagiati in tutta Italia, nessuna Regione esclusa, più 25% in un solo giorno, 463 morti». A scriverlo in un post su Facebook è il leader della Lega Matteo Salvini. «La gravità della situazione impone scelte forti, chiare, uniformi, immediate: per mettere in sicurezza il Paese, per il bene dei nostri figli, serve applicare le misure più restrittive per persone e attività (fatte salve quelle di fondamentale necessità pubblica), a TUTTO il territorio nazionale, senza distinzione. Subito, senza eccezioni. Nei momenti eccezionali, servono scelte eccezionali», ha chiosato il leader della Lega.

Il “paziente 1” di Codogno respira autonomamente

«Il paziente 1 di Codogno (primo in Italia ad esser risultato positivo al test del coronavirus) è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub-intensiva: è stato stubato poiché ha iniziato a respirare autonomamente». A riferirlo è l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. Il 38enne inizialmente ricoverato presso l’Ospedale di Codogno, è stato successivamente trasferito all’Ospedale di Pavia.

La moglie, incinta all’ottavo mese di gravidanza, risultata positiva anche lei al test del SARS-CoV-2, dopo un periodo di osservazione presso l’Ospedale Sacco di Milano è stata dimessa nei giorni scorsi e si trova attualmente in quarantena. Le ecografie effettuate durante il periodo di degenza ospedaliera hanno confermato che il bambino che porta in grembo sta bene.

Gallera: «Non solo anziani in terapia intensiva»

«O interveniamo in queste ore, oppure questa grande battaglia che oggi stiamo vincendo, non so se basterà». Durante la conferenza stampa di aggiornamento sull’epidemia di coronavirus in Lombardia del 9 marzo, non ha usato mezzi termini l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera per descrivere la situazione negli ospedali lombardi, in particolare modo sui pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. «Il 22% ha più di 75 anni, il 37% ha tra i 65 e 75 anni e il 33% che è in terapia intensiva ha tra i 50 e i 64 anni. L’8% ha tra i 25 e i 49 anni. Ci sono quindi anche persone in forma, che non hanno un fisico debilitato e a cui questa forma di infezione polmonare crea dei grossi problemi a tal punto da dover essere intubati».

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev | Il punto stampa dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera per fare il punto sull’emergenza Coronavirus

Lombardia: 333 morti dall’inizio dell’epidemia. Tutti i dati del bollettino regionale

ANSA/Mourad Balti Touati | Giulio Gallera durante una conferenza stampa.

76 morti in più in tutta la Lombardia. E in tutto i contagi sono saliti a 5.469 positivi, 1280 in più solo nelle ultime 24 ore. I pazienti in terapia intensiva sono saliti 440, 41 in più di ieri. I morti in tutta la regione sono arrivati a 333 dall’inizio dell’epidemia. Il 37% delle persone in terapia intensiva ha tra 65 e 74 anni 32% tra i 50 e 64 anni. Il numero dei pazienti dimessi è 646, 95 più di ieri. Lo ha comunicato l’assessore al welfare Giulio Gallera nell’aggiornamento quotidiano sui canali social della regione Lombardia.

L’assessore lombardo ha altresì comunicato l’aumento del numero di posti letto in terapia intensiva creati negli ospedali regionali per fronteggiare l’emergenza: «Non solo in 15 giorni siamo riusciti a creare questi 150 posti, ma ad oggi siamo a +223 posti letto di terapia intensiva – spiega Gallera – ma contiamo di aprirne altri 150 nel giro di 7 giorni».

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev | Il punto stampa dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera per fare il punto sull’emergenza Coronavirus

Sci, chiusi tutti gli impianti sciistici del Paese

«Abbiamo dovuto prendere atto, nostro malgrado, che il buonsenso che spesso abbiamo chiesto non solo non c’è stato, ma c’è stata anche una operazione di marketing vergognosa». A lanciare il duro attacco è Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, che a margine della conferenza stampa di aggiornamento sul coronavirus della Protezione civile di oggi, 9 marzo, ha annunciato la «chiusura di tutti gli impianti sciistici del Paese attraverso un’ordinanza della protezione civile».

🔴 DA DOMANI CHIUSI TUTTI GLI IMPIANTI SCIISTICI DEL PAESEDa domani mattina tutti gli impianti sciistici del Paese…

Gepostet von Francesco Boccia am Montag, 9. März 2020

Coni: «Sospendere tutte le attività sportive a ogni livello fino al 3 aprile»

Stop a tutto lo sport italiano sino al 3 aprile. È questa la decisione assunta dal Coni e delle federazioni sportive italiane circa l’emergenza coronavirus. A comunicarlo è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò, riportando la decisione di «sospendere tutte le attività sportive a ogni livello». Prima però si è rende necessario chiedere «al Governo di emanare un apposito DPCM – decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – che possa superare quello attuale in corso di validità». 

Nessun collegio dei docenti fino al 3 aprile: cosa succederà alle scuole?

«Nelle istituzioni scolastiche sono sospese tutte le riunioni degli organi collegali in presenza fino al 3 aprile 2020». La direttiva arriva dal ministero dell’Istruzione. Non si parla ufficialmente della chiusura delle scuole ma solo del blocco delle riunioni tra i docenti. Eppure sembra questa la direzione verso cui si sta andando: una chiusura delle scuole fino al 3 aprile. Gli studenti dovrebbero quindi tornare nelle aule scolastiche lunedì 6 aprile, per poi uscire subito per le vacanze di Pasqua, dal 9 al 14 aprile. Non c’è ancora nulla di certo, il rischio è che la chiusura delle scuole venga prorogata di un mese rispetto al termine attuale: 15 marzo.

Rinviato il processo per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega a causa del coronavirus

cerciello rega

È stato rinviato al 17 aprile il processo per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. L’udienza che vede imputati i due studenti americani Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, accusati di concorso nell’omicidio del vicebrigadieri non si è svolta per motivi tecnici legati sempre all’emergenza coronavirus, in base alle nuove norme per contenere il contagio da coronavirus. 

Da oggi, lunedì 9 marzo, sino 22 marzo è in atto infatti la sospensione delle udienze per 14 giorni. Terminato questo periodo, dal 23 marzo sino al 31 maggio ciascun ufficio giudiziario locale potrà organizzare gestire l’emergenza valutando caso per caso la possibilità di rinvio di processi sia civili sia penali privi di carattere d’urgenza. 

Rivelazioni dal Niguarda sulla crisi dei posti in terapia intensiva

Circolano ancora messaggi e audio dove presunti operatori sanitari vogliono informare su quel che Governo e media non vorrebbero dirci sulla situazione degli ospedali in Lombardia. Recentemente ha avuto seguito quello riguardante l’Ospedale Niguarda di Milano, dove verrebbero sospese tutte le operazioni chirurgiche senza criterio, inoltre gli operatori sanitari non verrebbero più sottoposti a screening. Nulla di vero. Abbiamo contattato il Niguarda per avere ulteriori spiegazioni.

Perdere una sorella infettata dal coronavirus

Ci avete segnalato due video di Luca Franzese, il quale racconta la storia della sorella morta dopo essere risultata infetta dal SARS-CoV2. La notizia purtroppo è vera. La ragazza soffriva di epilessia, ma precisare che non è stato solo il virus a ucciderla non può certo essere una consolazione. Dovrebbe invece ricordare a tutti quanto sia importante comportarsi responsabilmente, seguendo le raccomandazioni del Ministero della Sanità. Riuscire ad arginare l’epidemia significa aiutare tutta la comunità, non solo noi stessi.

Le rivolte al carcere di San Vittore e le richieste dei parenti

Matilde Beverina | Due detenuti sul tetto del carcere di San Vittore a Milano.

«Cercate di liberare almeno le persone che hanno la pena per spaccio, aiutateli». Sotto il carcere di San Vittore i parenti dei detenuti chiedono che tornino a casa a scontare gli arresti domiciliari. Intanto dentro al carcere è scoppiata una rivolta, con detenuti che sono arrivati a salire sul tetto. Quella del carcere di Milano è solo una delle proteste che stanno investendo il sistema penitenziario italiano. A far partire tutto l’annuncio sulla stretta dei colloqui personali e con gli avvocati annunciata dal ministro Alfonso Bonafede.

Salvini chiama Conte: «Domani incontro tra governo e opposizioni»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Luigi Di Maio, Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Con un comunicato la Lega ha spiegato che Matteo Salvini e Giuseppe Conte si sono sentiti via telefono per organizzare un incontro: «Potrebbero vedersi domani a Roma, con gli altri leader dei partiti dell’opposizione, per valutare iniziative per fronteggiare l’emergenza coronavirus con spirito collaborativo».

Cosa cambia ora per chi va al lavoro in Lombardia

ANSA / MATTEO BAZZI | La chiusura di un locale lungo i Navigli a Milano.

I datori di lavoro devono favorire l’uso di ferie e permessi, se richieste dai dipendenti. Ma soprattutto devono favorire il ricorso allo smart working. Su Open abbiamo spiegato cosa cambia per i lavoratori in questa fase dell’epidemia. Per uscire di casa e andare in azienda basta un’autocertificazione dei dipendenti. Niente di diverso insomma per chi non può lavorare a casa, sempre che sul posto di lavoro si possa mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro.

DARPA e l’origine “misteriosa” del coronavirus

Novità sul fronte complottista: circolano su Twitter collegamenti suggestivi tra un progetto finanziato dall’Agenzia della Difesa americana Darpa, e la comparsa del nuovo coronavirus a Wuhan in Cina. In realtà si tratta di studi che da dieci anni vengono condotti per studiare l’origine zoonotica dei virus, ovvero come dagli animali possono passare agli esseri umani. Questo genere di ricerche convolgono diverse istituzioni universitarie nel Mondo, attraverso pubblicazioni sottoposte a peer review, dunque in piena trasparenza.

Autovie: tolto il personale dai caselli autostradali

Nella rete autostradale gestita da Autovie Venete rimarranno attivi solo i caselli con casse automatiche. Un esattore rimarrà disponibile solo per casi di emergenza: «Tutti i servizi di primario interesse sono garantiti anche con azioni di rinforzo: gli ausiliari possono contare su sette diverse sedi, così come gli operai della manutenzione che gravitano su Palmanova, Cessalto, Portogruaro e Porcia. Questo fa sì che non ci siano assembramenti. Aperti gli impianti di erogazione del carburante»

Barcellona – Napoli a porte chiuse e a Valencia fuori anche la stampa

EPA/ALEJANDRO GARCIA | Il Camp Nou di Barcellona.

Non solo il campionato di Serie A, anche la Champions League è a rischio per il coronavirus. A Barcellona il Governo centrale della Catalogna ha chiesto di disputare a porte chiuse la partita di ritorno tra Barcellona e Napoli. E questo nonostante fosse già partita la prevendita dei biglietti per il match, previsto al Camp Nou il 18 marzo. Per la partita Valencia – Atalanta, che si sarebbe giocata domani 10 marzo a Valencia, non solo non ci sarà il pubblico ma non sarà consentita nemmeno la presenza della stampa.

La Serie D firma fino al 3 aprile: la conferma della Lega dilettanti

Il consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti si è riunito oggi, in videoconferenza, e ha scelto per lo stop del campionato fino al 3 aprile. «L’obiettivo primario è la tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività», ha spiegato il presidente della Lega Cosimo Sibilia.

Rinviato il David di Donatello, l’evento slitta a maggio

L’Accademia del Cinema ha annunciato che la cerimonia per il David di Donatello verrà rinviata all’8 maggio. Al momento infatti era prevista per il 3 aprile, l’organizzazione lo ha spiegato in una nota: «In accordo con Rai1 che l’Accademia del Cinema Italiano ringrazia per l’impegno e la disponibilità, è stata presa la decisione di rinviare l’evento al giorno venerdì 8 maggio, nel comune intento di mantenere la celebrazione del nostro cinema, senza perdere di vista l’evoluzione dell’emergenza sanitaria».

Salvini come Renzi: «Tutta Italia sia zona rossa»

Esattamente come Renzi. Anche il leader della Lega Matteo Salvini chiede che vengano rafforzate le misure per limitare l’espansione dell’epidemia: «Ospedali in tilt, contagi in crescita, rivolte ed evasioni nelle carceri, crollo in Borsa, risparmi persi. Ho sentito gli alleati, ho telefonato al presidente Conte per chiedere un incontro. Serve mettere in sicurezza il Paese estendendo le misure di emergenza sanitaria della cosiddetta “zona rossa” a tutto il territorio nazionale, la salute degli italiani viene prima di tutto».

In Stazione Centrale a Milano serve la certificazione per chi viaggia

Tutte le persone che si mettono in viaggio devono avere una autocertificazione che spiega perché si spostano. È questo quello che gli agenti della Polizia Ferroviaria spiegano ai viaggiatori in partenza dalla Stazione Centrale di Milano, dove oggi sono partiti i controlli ai viaggiatori dopo la direttiva inviata dal Viminale alle prefetture per monitorare gli spostamenti dei cittadini nelle aree più critiche per il coronavirus.

Per andare incontro ai cittadini che non hanno il modulo la Polizia ferroviaria fa compilare le certificazioni anche al momento all’apposito desk di controllo. Per i viaggiatori che arrivano a Milano in treno i controlli vengono fatti invece a campione e chi è senza la certificazione la può compilare. Sono tante le persone che non devono partire oggi ma nei prossimi giorni e che sono arrivate alla Stazione Centrale solo per chiedere informazioni sulle modalità della partenza.

Molise, in 200 hanno segnalato il rientro dal Nord

A fornire i dati è l’Azienda sanitaria regionale. Nella mattinata di oggi, 9 marzo, sono state 200 le persone che hanno segnalato solo in Molise di essere arrivate dalle zone rosse del Nord Italia. 140 sono state verificate, le altre vanno accora accertate. Il presidente della regione Donato Toma ha spiegato che in caso di contagio anche in questa regione il problema sarebbe quello dei posti letto in terapia intensiva: «Anche nella riunione di stamattina, come del resto in quella di sabato abbiamo registrato la massima disponibilità degli operatori privati, che ringrazio, ad aumentare la dotazione dei posti letto di Terapia intensiva che, nel Molise e nel resto d’Italia, è l’unico problema serio che potremmo avere laddove si verificasse un aumento esponenziale del contagio».

In fuga dalle zone rosse: a Genova bloccato un gruppo di persone che voleva imbarcarsi per la Sardegna

Ansa | Una foto panoramica del capoluogo ligure.

Per respingerli è arrivata la polizia di frontiera: un gruppo di persone provenienti dal Nord Italia erano a Genova e volevano imbarcarsi su un traghetto diretto verso la Sardegna. È successo nella serata di ieri, 8 marzo. Gli agenti hanno chiesto da dove venissero e hanno cercato di capire se si stessero spostando dalle zone rosse per motivi di lavoro, salute o altro. Alla fine sono stati invitati a tornare a casa.

Renzi, tutta Italia diventi zona rossa

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | L’ex premier Matteo Renzi

Matteo Renzi nella sua consueta enews va in controtendenza: «Le misure che sono state prese sono state comunicate come molto dure. Ma non lo sono. Anzi, io credo che, nei prossimi giorni, servirà altro. Il coronavirus sta correndo molto più velocemente dei nostri decreti. Personalmente, credo che ormai tutta Italia debba essere considerata come una zona rossa. Altrimenti diamo un messaggio contraddittorio. E questo vale anche a livello economico. Tutto il Paese soffre il crollo economico, non solo i focolai».

Puglia, in 9.362 rientrati dal 29 febbraio

ANSA/CLAUDIO PERI | Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Dal 29 febbraio ad oggi sono 9.362 i pugliesi rientrati da zone a rischio. Di questi 2.545 quelle persone che hanno compilato il modulo online di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrate in Puglia dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Queste persone, secondo quanto previsto dall’ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dovranno restare in quarantena per 14 giorni.

Rivolta a San Vittore: il pm tratta con i detenuti. Arrivato il prefetto

Ansa | Alcuni detenuti sul tetto del carcere di San Vittore a Milano.

Da questa mattina sono 27 le carceri dove si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti, alcuni dei quali chiedono l’amnistia a causa dell’emergenza coronavirus. Gravi disordini si registrano nei carceri di San Vittore a Milano e di Rebibbia a Roma, dove, oltre a bruciare diversi materassi, alcuni reclusi avrebbero assaltato le infermerie. Nell’istituto di pena milanese, dove almeno una quindicina di detenuti è salita sul tetto del carcere urlando “libertà, libertà”, è particolarmente tesa la situazione: da alcune celle del lato Sud si alzano colonne di fumo provenienti dall’interno e causate dall’incendio di alcune masserizie ed oggetti.

Dall’interno del penitenziario provengono urla e suoni indistinti provocati dal battere incessante contro le grate e i muri, così forti che sembrano quelli di un cantiere edile a pieno regime. Il questore di Milano Sergio Bracco ha raggiunto il carcere. Al momento all’interno del penitenziario continua la trattativa, gestita dal pm Alberto Nobili, per far terminare la rivolta iniziata questa mattina dopo le 10. Secondo quanto ricostruito finora, i disordini sono partiti dal terzo raggio e si sono estesi rapidamente al quinto. Al momento le forze dell’ordine comunicano che non risultano esserci feriti all’interno.

Matilde Beverina | Tre detenuti sul tetto del carcere di San Vittore a Milano srotolano uno striscione con la scritta “Indulto”.

Il presidente del Frosinone: «Fermiamo la B per fino ad aprile»

Ansa | Il presidente del Frosinone Calcio Maurizio Stirpe.

Campionato di Serie B fermo per due turni, almeno. La proposta dal presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe. Lo chiede in una lettera aperta indirizzata a Maura Balata, presidente della Lega Serie B. Oltre allo slittamento di due giornate, Stirpe chiede anche il posticipo di 10 giorni dei play off. La richiesta è stata fatta per tutelare la salute degli atleti, dello staff delle squadre e di tutto il personale che verrebbe impegnato nelle partite a porte chiuse.

La donazione dei Ferragnez al San Raffaele: 100mila euro per i posti di terapia intensiva

Fedez e Chiara Ferragni hanno scelto di aprire una campagna su GoFundMe, la piattaforma che serve per raccogliere donazioni. L’obiettivo è quello di arrivare a 400mila euro, tutti da donare all’Ospedale San Raffaele di Milano per finanziare la creazione di nuovi posti letto per la terapia intensiva. I due non si sono limitati ad aprire la campagna e sponsorizzarla sui loro canali social ma hanno anche lasciato una prima donazione: 100mila euro.

Bloccati i funerali di Ugo Russo, corteo vietato per il coronavirus

Rapina Napoli:stop funerali, corteo e bara fermati da Polizia
ANSA | Il corteo funebre di Ugo Russo, il ragazzo ucciso a Napoli da un carabiniere fuori servizio durante un tentativo di rapina.

La cerimonia funebre di Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso a Napoli durante a un tentativo di rapina, doveva tenersi domenica 8 marzo. Esattamente come tutte le altre funzioni religiose però è stata sospesa. La decisione è arrivata dopo la firma del decreto che ha fermato l’Italia per prevenire l’epidemia di coronavirus.

Niente Messa quindi ma la famiglia ha organizzato comunque un corteo funebre per la mattina di oggi, 9 marzo. La bara bianca è stata seguita da una folla con palloncini bianchi, magliette con il viso del ragazzo. Il corteo è partito dalla casa dove viveva Ugo Russo ed è andato avanti verso via Roma, dove però è stato fermato dalla polizia. Qualche tensione, ma alla fine il corteo si è sciolto. I genitori hanno seguito il carro funebre in motorino, fino al cimitero.

Borrell, città Italia non sono come peste nel Medioevo

EPA/JULIEN WARNAND | Josep Borrell

Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell rispondendo oggi a Bruxelles alle domande dei giornalisti sull’epidemia ha chiarito: «Il Coronavirus riguarda tutti, tutto il mondo è preoccupato, tutte le autorità prendono delle misure ma dobbiamo rimanere calmi e non bisogna fare come se si trattasse della peste nel Medioevo nelle città dell’Italia».

Fico, Parlamento non si ferma

ANSA / CIRO FUSCO | Il presidente della Camera Roberto Fico.

«Il Parlamento non può fermarsi, abbiamo dei doveri nei confronti dei cittadini italiani. Così abbiamo definito questa modalità straordinaria dovuta all’emergenza attuale e che speriamo di dover adottare il meno possibile. Ringrazio innanzi tutto le opposizioni per la serietà e disponibilità. Medesimo ringraziamento va anche alla maggioranza». Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico commentando l’accordo informale sulla riduzione della presenza dei deputati in Aula.

Ucciardone blindato dopo il tentativo di evasione

ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Dopo il tentativo di evasione da parte di alcuni detenuti, per protesta contro lo stop alle visite in carcere per l’emergenza coronavirus, che hanno tentato di scavalcare la recinzione dell’istituto di pena per cercare di fuggire, il carcere dell’Ucciardone è blindato e tutte le vie di accesso chiuse al traffico Ci sono presidi di controllo della polizia di stato in via Enrico Albanese, in via Borrelli e via Delle Croci, il punto più vicino tra i “bracci” e le mura di recinzione.

Proteste si sono consumate all’interno del penitenziario, come era avvenuto ieri sera al “Pagliarelli”, sempre per i timori di contagio da coronavirus e alle restrizioni ai colloqui con i familiari, necessarie per il contenimento dell’epidemia. Diversi familiari, proprio in via Borrelli, hanno “comunicato” urlando verso il carcere da cui provenivano urla dai detenuti.

Conte al Viminale per Comitato sicurezza

Il premier Giuseppe Conte si è recato al Viminale per partecipare alla riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per fare il punto sull’emergenza Coronavirus e sulle misure attuate per il contenimento della diffusione. È stata la stessa ministra a chiedere a Conte di partecipare alla riunione, cui prendono parte i vertici delle forze dell’ordine.

Spallanzani, dimessi 272 tra guariti e negativi

ANSA/ANGELO CARCONI | Nicola Petrosillo (C), direttore del Dipartimento Clinico e di Ricerca della Malattie Infettive INMI Lazzaro Spallanzani.

Secondo quanto riportato dal quotidiano bollettino dell’ospedale Spallanzani di Roma in questo momento sono ricoverati «88 pazienti. I pazienti Covid positivi sono in totale 65, inclusi i 9 che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico è stabile o in netto miglioramento». I pazienti in osservazione, prosegue il bollettino, sono 23 mentre quelli dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca del nuovo coronavirus sono 272. «In giornata – si legge ancora nella comunicazione – sono previste diverse dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici».

Rivolta carceri Modena, 4 gravi in terapia intensiva

Nella rivolta scoppiata a Modena nel carcere di Sant’Anna dopo i tre decessi, altri detenuti sono stati portati in ospedale: sei sono considerati i più gravi e sono stati trasferiti nei pronto soccorsi cittadini. Quattro sono in prognosi riservata in terapia intensiva. A riferirlo è l’Ausl di Modena in un bollettino. In tutto sono 18 i pazienti trattati, in gran parte per intossicazione. Ferite lievi anche per tre guardie e sette sanitari.

Ora che è chiusa l’università posso tornare a casa?», «Come esco dalla zona rossa per lavoro?». Tutte le domande per non sgarrare

ANSA

In questi giorni senza precedenti, in cui molti dovranno adattare il proprio stile di vita alle regole imposte dal Governo e consigliate dalla comunità scientifica per contenere il contagio, il susseguirsi di annunci e di contro annunci hanno creato non poca confusione su come affrontare l’emergenza dentro e fuori dalle zone rosse. Abbiamo provato a fornire qualche indicazione per chi si domanda se può uscire dalla zona rossa per lavoro o entrarci per stare vicino ai propri cari. O chi si domanda semplicemente se deve barricarsi in casa.

A Cosenza 60 medici di base in quarantena

EPA/MAURIZIO BRAMBATTI

Sono sessanta i medici di famiglia a Cosenza che sono stati posti in quarantena dopo aver avuto contatti, negli ultimi giorni, con un informatore farmaceutico risultato positivo al nuovo coronavirus. Lo afferma all’Agenzia Ansa Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg). La situazione, rileva, «è preoccupante. A seguito della quarantena per questi 60 colleghi, infatti, circa 70mila cittadini calabresi da oggi si ritroveranno sprovvisti del medico di base cui fare riferimento».

Lasciano Parma per vacanza a Madrid, denunciati

I carabinieri hanno denunciato due giovani di 20 e 25 anni, provenienti da Parma, che stavano andando all’aeroporto Marconi di Bologna per prendere un aereo per Madrid, violando così l’area interessata dalle misure del dpcm per limitare il contagio da coronavirus. Durante un controllo stradale, alla richiesta di specificare il motivo per cui si trovavano fuori dalla loro provincia hanno risposto che stavano andando all’aeroporto per partire per viaggio di piacere. Entrambi sono stati denunciati.

Gallera, se continua così misure più drastiche

ANSA/Mourad Balti Touati | Giulio Gallera durante una conferenza stampa.

«Se tutto questo ancora non serve, forse vanno inasprite» le misure per limitare il contagio del coronavirus: queste le due parole dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Mattino 5. Le misure riguarderanno, nel caso, “i trasporti e la libertà di movimento”. I posti in terapia intensiva occupati da pazienti di coronavirus il 28 febbraio «erano 57, adesso sono 399, il 700% in più e cosa succederà fra dieci giorni?». «L’alternativa è che la gente capisca e si autolimiti – ha aggiunto – o serviranno forse misure più drastiche, o dovremo prendere atto che non riusciamo più a curare le persone. Cose che entrambe non vorrei mai».

Si lavora a ridurre deputati per voto Aula

ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI | Panoramica della Camera dei Deputati.

Maggioranza ed opposizione lavorano alla Camera per un accordo informale per ridurre i deputati in Aula mercoledì, al voto sullo scostamento dal pareggio di bilancio. I gruppi ridurrebbero proporzionalmente le loro presenze facendo arrivare in Aula 350 deputati, tutti del Centro e del Sud, che voterebbero la risoluzione (per l’ok serve la maggioranza assoluta, 315 sì). La votazione si prolungherebbe per 15 minuti per fare stare in Aula contemporaneamente meno deputati possibile.

Crimi propone, 3 mln restituzioni M5S a sanità

ANSA/FABIO FRUSTACI | Vito Crimi durante una conferenza stampa del Movimento 5 Stelle.

Il capo politico M5S Vito Crimi in un post su il Blog delle Stelle informa che «insieme ai capigruppo di Camera e Senato abbiamo deciso di proporre ai nostri iscritti di destinare 3 milioni di euro delle restituzioni dei nostri stipendi all’acquisto di attrezzature per la terapia intensiva e altro materiale sanitario occorrente a far fronte all’emergenza» .

«Ci siamo dentro tutti, in questa emergenza Coronavirus – continua Crimi – E tutti insieme possiamo uscirne, ognuno di noi facendo la sua parte. Anche il MoVimento 5 Stelle, oltre alle proposte costruttive a sostegno di imprese, lavoratori, settori produttivi, sanità, istruzione e molto altro, farà la sua parte, con un gesto concreto e immediato».

«Nei prossimi giorni – spiega il senatore pentastellato – procederemo alla votazione della proposta, procedura necessaria per ratificare la destinazione, ma, in considerazione del momento emergenziale, sono convinto che sarà una votazione quasi unanime. Dell’acquisto si occuperà poi la Protezione Civile, alla quale doneremo la cifra».

Nei Tar stop udienze sino al 22 marzo

ANSA/ANGELO CARCONI

Nessuna udienza sarà celebrata, tranne quelle dedicate all’esame delle domande cautelari: da oggi al 22 marzo si ferma la giustizia amministrativa per effetto dell’emergenza coronavirus. Mentre dal 23 marzo al 31 maggio i vertici della stessa giustizia amministrativa potranno predisporre misure organizzative «calibrate sull’evoluzione epidemiologica», per evitare assembramenti negli uffici giudiziari. Intanto sino al 31 maggio le udienze pubbliche saranno celebrate a porte chiuse e l’obbligo del deposito di almeno una copia del ricorso in forma cartacea sarà sospeso.

58 nuovi casi in Veneto, sono ora 744

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Aumentano i casi di positivi al coronavirus in Veneto: sono oggi 744 malati, 58 in più rispetto al precedente bilancio. A renderlo noto è la Regione. C’è stato inoltre un nuovo decesso: sale a 20 il numero dei morti. I ricoveri ospedalieri sono 237, di cui 51 in terapia intensiva.

Borsa: è panico in Europa, Milano crolla (-10,8%)

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO | L’andamento dei titoli della “Borsa di Milano”.

Piazza Affari crolla per un’ondata di vendite (-10,8%) dopo le misure per arginare il coronavirus del governo italiano. In calo anche le alte borse europee. Panico non soltanto per l’emergenza sanitaria, ma dovuto anche drastico abbassamento del prezzo greggio sulla scia del mancato accordo nell’Opec fra Arabia Saudita e Russia, che affossa i petroliferi. A Milano i big del listino ci hanno messo quasi mezz’ora per entrare agli scambi e gran parte sono stati sospesi con ribassi che raggiungono il 16% per Fca e Unicredit. Mancano ancora all’appello Saipem ed Eni.

Coronavirus: M5S, rinviare firma Mes per emergenza

Il Movimento 5 Stelle chiede il rinvio della firma del Mes: «Il prossimo Eurogruppo sul MES va rinviato. L’emergenza COVID19 cambia qualsiasi priorità in Europa e non consente che impegni di così grande portata come il MES siano cambiati in modo sbrigativo mentre il quadro di riferimento muta assai più rapidamente e con un forte potenziale di instabilità. Affrontare e superare l’emergenza è un compito politico prioritario e vitale per tutti gli Stati. Il minimo che si possa fare è che su una questione così spinosa – su cui il parlamento e il MoVimento 5 Stelle hanno posto precise condizioni – ci sia un saggio rinvio».

«Non ci convincevano già i tentativi precedenti che volevano riformare il MES senza inserirlo nemmeno in un pacchetto di riforme che includesse l’unione bancaria, non ci convincono tanto meno i tentativi attuali in una fase già molto più insicura. Poiché sul pacchetto di riforme non ci sono stati passi avanti, nessuno sbilanciamento può giustificarsi in favore del MES». A scriverlo in una nota sono i deputati del M5S Pino Cabras, Andrea Colletti, Iolanda Di Stasio, Yana Ehm, Riccardo Olgiati, Cristian Romaniello, Elisa Siragusa, Simona Suriano, in Commissione Esteri alla Camera.

Famiglia positiva, insultata sui social network

Il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ha segnalato ai carabinieri l’utente di Facebook che avrebbe bullizzato sullo stesso social network una ragazza, adolescente, la cui famiglia (padre, madre, fratello e lei stessa) è risultata positiva al coronavirus e che pertanto deve osservare l’isolamento in casa secondo le disposizioni delle autorità sanitarie.

«Si tratta di una delle famiglie storiche di Forte dei Marmi a cui siamo vicini e non tollero che ci siano persone che si permettono di bullizzare la giovane ragazza – afferma il sindaco Murzi in un videomessaggio sul proprio profilo Facebook – Ho segnalato la cosa ai carabinieri. Se ci saranno altri episodi simili denuncerò l’autore. Per adesso i carabinieri hanno provveduto ad un richiamo» verbale.

Gli aggiornamenti sul Coronavirus

Gepostet von Bruno Murzi am Sonntag, 8. März 2020

Cinema, i peggiori incassi di sempre

Nel week end appena trascorso il cinema italiano ha registrato il peggior incasso di sempre : solo 439.515 mila euro nel con un meno 79% rispetto al precedente già disastroso (-65%), a sua volta già drammatico sul precedente (-44%). Si tratta anche dell’ultimo fine settimsana nelle sale, fino a nuovo ordine,visto che dall’8 marzo, cioè da ieri, i cinema sono chiusi per le misure di contenimento del contagio da coronavirus. Dal Cinetel si confermano oltre ai dati incassi anche il record negativo storico. Al primo posto è Volevo Nascondermi, il film di Giorgio Diritti sul pittore Ligabue per il quale Elio Germano ha vinto l’Orso d’argento a Berlino: 90.532 mila euro nel weekend, con oltre 14mila presenze in 204 sale.

Msc Crociere, su nave Lirica nessun caso

ANSA/ANDREA MEROLA | Una nave della flotta di Msc Crociere.

A bordo della nave da crociera Msc Lirica, che la nave era stata respinta, come tutte le altre navi da crociera, dal governo indiano, non c’è alcun caso di coronavirus. A precisarlo è la compagnia di crociere Msc: Nuova Delhi ha chiuso i porti dallo scorso fine settimana. “L’india ha negato l’attracco a tutte le compagnie da crociera, di tutte le compagnie”, si legge nella nota di Msc, che spiega inoltre che la Msc Lirica, proseguirà nell’itinerario previsto ed è diretta verso il Golfo Persico.

La comunità egiziana offre aiuti a Casalpusterlengo, uno dei primi comuni della zona Rossa

Quindici giorni di zona rossa e di isolamento per Casalpusterlengo, uno dei primi comuni “chiusi” per l’emergenza coronavirus si sono trasformati, anche, in quindici giorni di solidarietà. Da più parti. L’ultimo carico è arrivato dalla comunità egiziana della Lombardia: con un furgone pieno di cibo, mascherine, bevande e altro materiale sanitario, alcuni esponenti delle associazioni della comunità si sono mobilitati in soccorso dei cittadini del comune.

Mef, misure economia vigorose e temporanee

«Gli interventi di politica economica che sono in fase di definizione contro l’emergenza coronavirus saranno vigorosi ma commisurati alle esigenze e limitati nel tempo». È quanto si legge in un comunicato del Mef secondo cui «il Governo sta approntando adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati». «Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell’economia italiana e all’occupazione».

Carceri in rivolta. Uspp: Bonafede si dimetta

Ansa | Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

Dopo le rivolte scoppiate tra ieri e l’altro ieri in diverse carceri d’Italia, con una nota, Giuseppe Moretti, presidente dell’USPP, sindacato della Polizia Penitenziaria, chiede le dimissioni del Guardasigilli Bonafede: «In un momento come questo resta solo un modo per ridare dignità al sistema penitenziario e a quello della giustizia tenuto conto che sia il vertice amministrativo sia il vertice politico si stanno rilevando inadeguati a fronteggiare le criticità e le emergenze più volte segnalate dall’Uspp anche unitariamente alla maggioranza delle altre sigle maggiormente rappresentative della categoria, ovvero chiedere a Conte di avvicendare sia il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sia il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini».

Per il Moretti, «solo con un cambio immediato del vertice politico e amministrativo si potrà sperare di avviare un virtuoso percorso di stabilizzazione del sistema penitenziario, affinché sia pronto ad affrontare sfide come quella che vede tutti impegnati nel superamento della attuale emergenza coronavirus, solo l’ultima delle enormi criticità che ogni giorno la Polizia Penitenziaria affronta con mezzi e uomini ridotti all’osso».

Gallera: il virus può colpire tutti non solo anziani

Il contagio da coronavirus «sta riguardando un numero sempre più alto di persone» e non solo anziani, «può toccare tutti»»: l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera lo ha spiegato in collegamento ad Agorà facendo un appello a «stare a casa». «La gente – ha ribadito – deve capire che non ci sono farmaci o vaccini. L’unico modo per fermarlo è evitare di contagiare o di essere contagiati». In Lombardia sono al momento 497 i posti in terapia intensiva per i pazienti di coronavirus ma «stiamo provando a recuperarne altri. E’ una lotta contro il tempo»: spiega ancora Gallera aggiungendo che «pazienti dell’ospedale di Cremona sono stati portati con l’elicottero militare in terapia intensiva a Sondalo», in Valtellina.

A Linate cancellati quasi tutti voli

Ansa | Una sala dell’aereoporto di Milano Linate

All’aeroporto di Milano Linate su una trentina di voli programmati in partenza questa mattina, tra le 6.50 e le 13.50, solo 7 al momento risultano non cancellati. Tutti gli altri sono stati annullati, come riporta il tabellone delle partenze. L’aeroporto cittadino è deserto e i cieli del capoluogo lombardo sembrano così chiudersi dopo il decreto emanato dal Governo per contenere l’emergenza coronavirus. Diverse le compagnie – Da Alitalia a British Airways, Blue Air, Iberia e Easyjet – che hanno cancellato le tratte sia interne, ad esempio verso Napoli, Roma, Cagliari, Catania, che verso città europee come Londra, Parigi, Madrid, Francoforte, Bruxelles, solo per citare alcune destinazioni.

I dubbi della stampa estera sull’Italia

La “fuga” di massa di italiani dal Nord verso il Sud dopo la dichiarazione della zona rossa in Lombardia e in altre province sabato notte per l’emergenza coronavirus, ha fatto il giro della stampa estera. La notizia sui giornali di oggi continua ad essere quella del motore dell’economia italiana in “lock-down”. Ma c’è chi, come il New York Times, ha interpretato la fuga dell’altra sera come espressione di una furbizia “tutta italiana”. E adesso si domanda: «Gli italiani sapranno seguire le regole» imposte dal governo e dalla comunità scientifica?

Napoli, positivo un primario del Cardarelli. Speranze da un farmaco contro l’artrite

La speranza per una possibile cura per il Covid-19 arriva da Napoli e potrebbe passare per un farmaco solitamente utilizzato contro l’artrite reumatoide. Si chiama Tocilizumab ed è un medicinale usato nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo trattamento con le cellule Car-T. La sperimentazione è stata messa in campo l’Azienda Ospedaliera partenopea dei Colli in collaborazione con l’Istituto dei tumori di Napoli e alcuni medici cinesi.

Il medicinale, è stato somministrato a due pazienti ricoverati al Cotugno, affetti da Covid 19 e che riscontravano una polmonite severa, nella giornata di sabato «e già a distanza di 24 ore dall’infusione sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che al suo arrivo in ospedale presentava un quadro particolarmente critico», secondo quanto riferito da una nota dello stesso ospedale dei Colli. Una dottoressa dell’ospedale Cardarelli di Napoli, primario del pronto soccorso, è risultata positiva al coronavirus. La donna è in discrete condizioni di salute e si trova al momento in quarantena a casa. I primi sintomi si erano presentati lo scorso venerdì, con febbre e dolori muscolari importanti. Ieri, 8 marzo, la conferma del tampone.

Sardegna

I contagi da coronavirus crescono anche in Sardegna, dove ieri sera sono stati riscontrati positive quattro persone. Sono tutti pazienti di Cagliari e le loro condizioni di salute non sono preoccupanti, quindi non è stato disposto il ricovero, ma l’isolamento in casa. Al momento il numero di positivi nell’isola è di 19 persone.

Carceri in rivolta, tre morti a Modena. Tensioni a Pavia e Bari

Sono tre i detenuti morti dopo una rivolta nel carcere di Modena, scoppiata ieri pomeriggio per le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus, a cominciare dallo stop alle visite. Secondo l’amministrazione penitenziaria modenese, sui corpi delle vittime non risultano segni di lesioni. Due casi sarebbero riconducibili all’uso di stupefacenti, mentre il terzo è stato ritrovato in stato cianotico.

A Pavia la protesta è rientrata poco dopo mezzanotte, dopo che i detenuti hanno devastato la struttura e si sono barricati sui tetti. Le proteste hanno riguardato anche il carcere di Bari, dove i detenuti hanno urlato slogan dalle celle come «Liberi, liberi, amnistia», mentre i familiari aspettavano per strada dopo lo stop ai colloqui. I detenuti hanno battuti oggetti contro le grate e lanciato dalle finestre fazzoletti ai quali avevano dato fuoco.

Conte: «Questa battaglia si vince solo con l’impegno di ognuno di noi»

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il premier Giuseppe Conte ha condiviso sui propri canali social un messaggio, estrapolato dalla conferenza stampa notturna avvenuta tra il 7 e l’8 marzo, a margine delle comunicazioni circa il decreto sull’emergenza coronavirus.

«Questo è il momento dell’auto-responsabilità, da parte di tutti – sottolinea il premier – Dobbiamo capire che tutti dobbiamo aderire, non contrastare queste misure, non dobbiamo pensare di esser furbi, dobbiamo tutelare la nostra salute, la salute dei nostri cari, dei nostri genitori, ma soprattutto dei nostri nonni, perché abbiamo scoperto che sono soprattutto loro, le persone più anziane, i più esposti alle insidie di questo virus. Questa battaglia si vince solo con l’impegno di ognuno di noi».

Viminale: rischio carcere per chi viola la quarantena

EPA/DOMENIC AQUILINA | Luciana Lamorgese

C’è in carcere tra le misure previste per chi viola la quarantena da coronavirus. A intervenire con una direttiva inviata ai prefetti è il Viminale, dopo la pubblicazione in Gazzetta del Dpcm che prevede misure contenitive per Lombardia e 14 province. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti – dice già il decreto firmato in nottata da Conte – è quella prevista in via generale dal 650 cp (con una pena prevista di arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino 206 euro). Il tutto «salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica». La ministra Luciana Lamorgese interviene dopo le critiche alle disposizioni prese dalle singole regioni del Sud contro il rientro di cittadini letteralmente “fuggiti” dal nord.

UFFICIO STAMPA VIMINALE | La nota del Viminale inviata ai prefetti, 8 marzo 2020
UFFICIO STAMPA VIMINALE | La nota del Viminale inviata ai prefetti, 8 marzo 2020

Il bollettino della Protezione Civile dell’8 marzo: 1.492 nuovi casi, 133 morti, 33 guariti

OPEN | Dati Protezione Civile / Bollettino Coronavirus Italia, 8 marzo 2020

Continua ad aumentare il numero di persone positive al coronavirus in Italia. Secondo i dati diffusi oggi, 8 marzo, dal commissario della Protezione Civile Angelo Borrelli, sin dall’inizio dell’emergenza complessivamente il numero di pazienti contagiati è di 7.375 persone (di cui 6.387 attualmente positivi). I guariti sono 622, mentre i pazienti morti sono 366.

Dai numeri della protezione civile, emerge che i pazienti attualmente positivi al SARS-CoV-2 sono:

Brusaferro (Iss): «Non sappiamo quando arriverà il picco dei contagi»

A margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi dati sul coronavirus, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss)Silvio Brusaferro ha dichiarato che non è possibile sapere quando avrà luogo il picco dei contagi. «Al momento – spiega Brusaferro – non mi sento di fare previsioni. Monitoriamo ogni giorno e acquisiamo dati con il contributo delle regioni per capire l’andamento»

«Ora è difficile fare previsioni, possiamo fare dei modelli che circolano anche nei rapporti pubblicati dai giornalisti. Noi ci troviamo in una situazione relativamente nuova, dobbiamo tenere conto dei vari modelli ma soprattutto degli andamenti dei nuovi casi e della loro localizzazione e la tipologia di pazienti e dei sintomi».

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Italia seconda al mondo per numero di morti legati al coronavirus

Con 366 vittime complessive dall’inizio dell’epidemia, l’Italia diventa il secondo Paese al mondo, seconda solo alla Cina, per numero di morti legati al contagio da coronavirus. A livello globale, in quanto a numero di persone contagiate, l’Italia si pone al quarto posto, dopo Cina, Corea del Sud e Iran. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. 

JHU / OPEN | Mappa mondiale di diffusione del coronavirus, 8 marzo 2020

Miur, le indicazioni operative del Ministero per le scuole

È stata pubblicata nella serata dell’8 marzo sul sito del Ministero dell’Istruzione la nota ufficiale che aggiorna le indicazioni operative per le scuole al Decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020. Nel dettaglio:

  • viene favorito il lavoro a distanza tra dirigenti scolastici;
  • viene regolata la presenza dei collaboratori scolastici;
  • viene permesso l’accesso alle strutture scolastiche ai docenti solo per eventuali esigenze connesse all’attività didattica a distanza;
  • viene istituito il lavoro di segreteria in modalità telefonica o online;
  • viene disposta la sospensione di tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020.

Scoppia la rivolta in carcere a Modena: morto un detenuto

Un detenuto è morto nel corso di una rivolta, definita «molto violenta», scoppiata nel primo pomeriggio in carcere a Modena. Alla base della rivolta la protesta dei detenuti per questioni relative alla protezione per il coronavirus. Dal carcere, fanno sapere i sindacalisti del Sappe, proviene fumo, dovuto probabilmente ad un incendio in atto. Per sedare la rivolta sono stati chiamati anche agenti liberi dal servizio.

Cei: stop a tutte le messe fino al 3 aprile

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Una veduta della Basilica di San Pietro a Roma.

Messe ferme in tutta Italia fino al 3 aprile. Nessuna tipologia di funzione (né civile, né religiosa, né funebre, né festiva, né feriale) verrà celebrata. A comunicarlo è la Conferenza Episcopale Italia (Cei) che attraverso un comunicato ufficiale ha diramato la sospensione in tutta Italia di tutte le cerimonie religiose, in ottemperanza dell’ultimo decreto governativo. 

«La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese – si legge nella nota ufficiale – Rispetto a tale situazione, la Cei – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”». 

«L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo – sottolinea la Cei – la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica».

Direttive comuni per le Regioni su persone e merci

ANSA / ALESSANDRO DI MEO | Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli

Per rendere omogenei gli effetti dell’ultimo decreto firmato in nottata da Conte, il capo della protezione civile e commissario all’emergenza coronavirus Angelo Borrelli ha firmato un’ordinanza presentata in conferenza stampa insieme ai ministri Speranza e Boccia. «Abbiamo bisogno che i cittadini ci aiutino con i loro comportamenti individuali a vincere questa sfida. Il nostro servizio sanitario è forte e stiamo provando a rafforzarlo. Ma non basta, senza un forte contenimento», dice il ministro della Salute Roberto Speranza.

#Iorestoacasa: la campagna social per contenere il contagio

La lotta al contagio passa dalle quattro mura di casa: è così che nella domenica della festa della donna su Twitter arriva l’hashtag «Io resto a casa». Artiste e artisti di tutta Italia hanno mandato un messaggio di responsabilità individuale invitando tutti a rimanere in casa per evitare di aumentare i numeri dell’epidemia.

‪Grazie a chi in queste ore ha lanciato la campagna #iorestoacasa ‬‪Per vincere questa sfida serve il contributo di ogni singolo cittadino. ‬

Gepostet von Roberto Speranza am Sonntag, 8. März 2020

Libération: «L’Italia è asserragliata»

L’emergenza italiana del coronavirus finisce ancora una volta sulla prima pagina dei giornali internazionali. Il quotidiano francese Libération, tra gli altri, titola: «L’Italia è asserragliata». In precedenza il quotidiano francese aveva titolato «L’Italia è sotto una campana di vetro», a seguito dell’annuncio da parte del governatore Luca Zaia di annullare il carnevale di Venezia

Libération / La prima pagina del quotidiano francese del 9 marzo 2020

Lazio, quarantena per chi dalle “zone rosse” del Nord Italia

Anche per chi arriva nel Lazio dalle aree rosse incluse nell’ultimo decreto del governo in materia di contenimento di contagio da coronavirus è stato imposto l’obbligo di quarantena e di comunicazione alla Asl di riferimento, oltre che il divieto per spostamenti e viaggi, «restando raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza».  Nell’ordinanza in merito alle “Misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019” «è stata disposta la sospensione delle attività fino a nuove disposizioni di piscine, palestre e centri benessere».

Toscana, quarantena per chi arriva dalle “zone rosse” del Nord Italia

ENRICO ROSSI
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI | Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, ha firmato l’ordinanza che prevede la quarantena per chi arriva (o è arrivato negli ultimi 14 giorni) dalle “zone rosse” del Nord Italia: «A chiunque faccia ingresso in Toscana è fatto obbligo di procedere all’isolamento fiduciario volontario dal giorno dell’ultima esposizione, comunicando tale circostanza, soprattutto in presenza di sintomi, se residente o domiciliati in Toscana, al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta».

COVID19. AggiornamentoDopo aver ricevuto il nuovo decreto del governo ci siamo subito attivati per limitare al massimo…

Gepostet von Enrico Rossi am Sonntag, 8. März 2020

Superlega pallavolo maschile, sospesa Milano-Padova: rilevate temperature corporee elevate tra i presenti

Era prevista per oggi all’Allianz Cloud di Milano il match tra Powervolley Milano – Kioene Padova, valida per la decima giornata di ritorno del campionato di Superlega di pallavolo maschile, ma «il match non si è disputato alla luce del rilevamento della temperatura corporea dei presenti». «La segnalazione – si legge nel comunicato ufficiale della Powervolley Milano – è stata fornita dalla società casalinga che non ha potuto garantire le condizioni per contenere idoneamente il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra atleti, tecnici ed addetti ai lavori tutti, presenti alla manifestazione in oggetto. La dichiarazione è stata presentata agli ufficiali di gara ed inserita nel referto arbitrale».

Alitalia ridimensiona i voli da e per Milano e da e per Venezia

ANSA/TELENEWS | Alcuni aerei della compagnia Alitalia all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino (Roma).

Da domani 9 marzo, l’intera attività di Alitalia sull’aeroporto di Milano Malpensa è sospesa per l’emergenza coronavirus. Lo spiega una nota della compagnia aerea che specifica come l’attività si concluderà con l’arrivo del volo da New York AZ605 che dovrebbe atterrare stasera alle 22.40. La compagnia aerea ha altresì reso noto che «da Milano Linate verranno operati, da domani (9 marzo, ndr) solo collegamenti nazionali, con una riduzione di frequenze sulle rotte servite, mentre le destinazioni internazionali saranno raggiungibili con i voli via Roma Fiumicino». Infine, Alitalia comunica che da Venezia «continuerà ad operare con un numero minore di frequenze i collegamenti da/per Roma».

Professor Galli (Ospedale Sacco di Milano): «I giovani si devono rendere conto dell’emergenza»

Ansa | Il responsabile Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli

Il professor Massimo Galli, responsabile Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, intervenendo durante la trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata su Rai3, osservando il mancato cambio di abitudini quotidiane per contenere l’ulteriore diffusione del coronavirus, soprattutto da parte dei giovani, ha lanciato un duro monito: «Ci si può aspettare che i giovani reagiscano in questo modo, e se reagiscono così non c’è che una soluzione: chiudere i locali». «Si devono rendere conto – ha proseguito il professor Galli – che la situazione in questo momento è tale per cui il giovane che si prende l’infezione, se la porta a casa e la passa al nonno o alla nonna, rischia di ammazzare il nonno o la nonna». 

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Source: open.online

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