Coronavirus, ultime notizie: 34 morti nelle ultime 24 ore. Oms: “Possibile vaccino entro un anno” – Fanpage.it


L’Italia uscirà dalla crisi con molto debito. Facciamo sì che i costi si trasformino il più possibile in investimenti, in asset per il futuro e non solo in sussidi a breve termine”. A dirlo Vittorio Colao in un’intervista rilasciata al Financial Times nella quale ha invitato a non sprecare l’occasione per ripensare il paese. “Abbiamo bisogno di investire in infrastrutture”, dice, “e fare di tutto ciò un investimento per le future generazioni, non soltanto un costo per i contribuenti”. L’uomo che ha guidato la task force formata dal governo per redigere il piano per la ripartenza del Paese, invita a guardare alla ricostruzione del Ponte di Genova come fonte di ispirazione per le future riforme. “Abbiamo ricostruito il ponte più velocemente di quanto chiunque potesse attendersi e ciò dimostra che, se vogliamo, possiamo fare le cose rapidamente. Siamo stati i primi a entrare nella crisi e siamo stati tra i primi a mostrare come uscirne. Questa volta l’Italia non è in ritardo, siamo in anticipo e ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.

L’esplosione dell’epidemia e le misure di distanziamento sociale, fa notare Colao, hanno anche fornito l’occasione per far emergere una parte dell’economia sommersa e avviare la digitalizzazione di molte piccole e medie imprese. La crescita degli acquisti online e dei pagamenti digitali ha reso più difficile il ‘nero’, da sempre piaga dell’economia italiana, e favorirà la produttività di molte Pmi. “Per quanto la circostanza sia stata sfortunata”, rileva, “il virus ha permesso al Paese di raggiungere in due mesi lo stesso progresso nell’adozione di tecnologie digitali che si sarebbe registrato in 5 anni. Il distanziamento sociale ha forzato molte piccole attività a trasformarsi digitalmente tutto insieme”. Il top manager fa l’esempio di “molti piccoli ristoranti” che, “per la prima volta, hanno dovuto utilizzare sistemi di prenotazione digitali, menu digitali. Questo”, osserva, “spinge i proprietari ad assumere persone che che sanno usare i sistemi digitali, crea opportunità per collegare le catene di rifornimento dei ristoranti ad altre aziende. E ciò non soltanto ridurrà l’economia in nero ma aumenterà anche gli incentivi per le piccole aziende a investire e creare una forza lavoro più qualificata”.

Source: fanpage.it

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