Coronavirus Lombardia: news e ultime notizie – Corriere della Sera

In Lombardia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, giovedì sono risultate positive al Sars-CoV-2 80.089 persone (+689 rispetto a mercoledì, quando i casi positivi segnalati erano 79.369 e l’aumento sul giorno precedente era stato di +634. Si devono aggiungere ai 689 nuovi positivi , 31 casi riguardanti il mese di aprile). I dati sono stati forniti dalla Regione Lombardia. Di queste, sono decedute 14.745 persone. I ricoveri in ospedale sono 5.844, quelli in terapia intensiva 480 (nessun aumento rispetto a ieri). I tamponi effettuati in giornata sono stati 455.294. Il totale dei tamponi in Regione sale così a 15.488.

Ore 19.45 – Sala sui Navigli: «Ora meglio e più controlli»
Dopo le polemiche sulle troppe persone all’ora dell’aperitivo sui Navigli il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, questa sera ha voluto fare un giro personalmente per verificare la situazione. Ha postato anche una foto sulla sua pagina di Instagram mentre è insieme al capo della Polizia locale Marco Ciacci, proprio su uno dei Navigli. «Navigli ora, meglio – ha scritto Sala nella foto -. Grazie. E io mi prendo la responsabilità di fare di più sui controlli».

Ore 18.13 – Comune: «Tavoli bar anche a posto parcheggi»
Bar e ristoranti a Milano «non pagheranno l’occupazione del suolo pubblico per tavolini, ombrelloni, la pedana se serve, tutte le strutture mobili leggere. Il Comune si impegna ad autorizzare poi la posa dei tavolini entro 15 giorni dalla domanda, questo taglia di molto i tempi, oggi di media ci vogliono due mesi quando si è fortunati». Lo ha spiegato l’assessore all’Urbanistica del Comune, Pierfrancesco Maran, aggiungendo che la delibera approvata oggi dalla giunta dovrà essere votata la prossima settimana dal Consiglio Comunale.

Ore 18.07 – Controlli a tappeto per l’aperitivo sui Navigli
Controlli rinforzati nella zona dei Navigli a Milano, finita al centro di polemiche per gli assembramenti di ieri sera, con il sindaco Giuseppe Sala che oggi ha minacciato la chiusura dell’area. In piazza XXIV Maggio ci sono due auto della polizia locale, una della polizia e una della guardia di finanza, con gli agenti che a piedi pattugliano la Darsena. Vigili e poliziotti fanno anche su e giù per le due sponde del Naviglio Grande, dove i locali iniziano ad aprire per l’aperitivo d’asporto (molti con cartelli che raccomandano di evitare assembramenti) ma i clienti ancora scarseggiano.

Ore 17.56 – In Lombardia `solo´ 400 in intensiva
Non è mai stato così basso il numero di ricoverati in terapia intensiva per Covid in Lombardia negli ultimi due mesi. Con una diminuzione di 80 rispetto a ieri, sono infatti 400 i pazienti. Si tratta del numero più basso dall’8 marzo, quando in terapia intensiva erano ricoverate 399 persone. Il picco è stato invece il 3 aprile con 1381.

Ore 17.52 – Stabili i dati dei contagiati a Milano
Dati perlopiù stabili quelli sui nuovi contagiati nelle province lombarde. A Milano e provincia sono stati 201 i nuovi casi positivi per un totale di 21094 (ieri +182) mentre in città 101, totale 8867 (ieri +86). In media con i giorni scorsi anche Bergamo + 49 per totale 11.671 (ieri +35) mentre in calo netto Brescia +69 totale 13.460 (ieri + 124), I tamponi eseguiti sono 10.993 (ieri 15.488).

Ore 17.46 – In Lombardia frenano ancora contagi e ricoveri
Sono 609 i nuovi casi accertati di Coronavirus in Lombardia per un totale di 80.723 ai quali vanno aggiunti nel totale complessivo 25 casi riguardanti il mese di aprile e rendicontati oggi. Si tratta quindi di un dato inferiore a quello degli ultimi giorni. I decessi sono arrivati a 14.939 (+94), i ricoverati nei reparti normali a 5.703 (in diminuzione di 146) mentre il numero di ricoverati in terapia intensiva è sceso a 400 (-80 rispetto a ieri). I tamponi effettuati sono stati 10.993 per un totale di 466.287.

Ore 17.21 – A Milano riapre cantiere palazzine popolari
Sono ripresi questa settimana i lavori di riqualificazione del quartiere di edilizia popolare di Aler Milano al Lorenteggio. «Dopo tre mesi di stop dovuto all’emergenza coronavirus si riparte. Bisogna recuperare il tempo perduto. Ora subito giù la palazzina del numero 181 di via Lorenteggio, l’abbattimento sarà il nuovo simbolo della rinascita del quartiere» ha commentato l’assessore regionale alle Politiche abitative Stefano Bolognini, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nel cantiere.

Ore 16.36 – Gallera: «Negli ospedali zone Covid, grigie e free»
Per il ritorno alla «normalità negli ospedali lombardi tutto dovrà avvenire nella massima sicurezza», sia «per gli operatori sanitari» sia «per chi viene ricoverato». Lo ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera in uno video su Facebook, parlando della nuova delibera con le linee guida per la riapertura delle attività sanitarie approvata ieri dalla giunta lombarda. «Le aree di terapia intensiva e i reparti di pneumologia che abbiamo aperto in questi mesi rimarranno, nel caso di una nuova fiammate dei contagi» ha spiegato Gallera, mentre «tutte le persone che accedono al Pronto soccorso avranno un pre-triage» e se hanno i sintomi del Covid «verrà fatto subito tampone»

Ore 15.35 – Sequestrate 146 pagine web vendita kit e farmaci
I militari del Nucleo tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza hanno sequestrato, su disposizione del gip di Milano, 146 tra siti e pagine web presenti sui principali portali di e-commerce attraverso i quali venivano venduti kit diagnostici fai da te e farmaci contro il coronavirus. Si tratta, in particolare, di kit contenenti dispositivi per il prelievo del sangue e reagenti per individuare la presenza di anticorpi nonché di farmaci proposti per le terapie contro il virus.

Ore 15.22 – «Naviglio, assembramenti per un ambulante»
Sono stati i capannelli attorno a un ambulante che vendeva birra, secondo vari gestori di locali sui Navigli, a dare l’idea di assembramenti ieri sera, tanto che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha minacciato di chiudere l’area. «C’erano 50-60 persone, anche senza mascherina, attorno al baracchino, che si è piazzato accanto al mio locale – ha raccontato il titolare di un locale -. Diversi ristoratori hanno avvertito le forze dell’ordine e quando sono passati i carabinieri sull’altra sponda del Naviglio si sono dileguati in un minuto. L’ ambulante deve lavorare ma che rispetti le regole dell’asporto, dicendo ai clienti di prendere la birra e andare a berla a casa».

Ore 15.20 – Nascondono droga dietro mascherina, 2 arresti
Un palestinese di 60 anni e un algerino di 46 sono stati arrestati dalla polizia per spaccio di droga, a Milano. L’algerino, in particolare, nascondeva le dosi nella mascherina chirurgica che indossava. Gli agenti sono intervenuti mercoledì scorso all’altezza dello scalo ferroviario Scalo Romana, dove hanno incontrato e seguito un tossicodipendente che camminava lungo i binari in cerca di un pusher.

Ore 14.15 – Guariti primi due positivi carcere S.Vittore
Sono guariti i primi due pazienti al reparto Hub di San Vittore dedicato al Coronavirus, da cui ora faranno rientro al reparto ordinario di detenzione, mentre a Bollate si è completamente negativizzato il primo detenuto in osservazione. L’Hub è stato predisposto dall’ASST Santi Paolo e Carlo in collaborazione con Regione Lombardia ed Amministrazione Penitenziaria al carcere di San Vittore, mentre a supporto, nella casa circondariale di Bollate, è stato creato anche un reparto per i casi più leggeri, asintomatici o convalescenti.

Ore13.59 – A Milano nel weekend 1.100 vigili per controllo parchi
Nel weekend a Milano saranno 1.100 gli agenti della polizia locale impegnati, tra sabato e domenica, a fare rispettare le ordinanze relative al contenimento di contagio del Covid, in particolare nei parchi e nelle aree verdi.

Ore 13.43 – Milano, al via pulizia Amsa su 402 aree gioco
È partito questa mattina un piano di pulizia profonda, eseguita da Amsa, delle 402 aree gioco nelle aree verdi della città, per le quali comunque permane il divieto di utilizzo previsto dal Dpcm del 26 aprile, così come per i campetti e le attrezzature sportive. Quattro squadre di Amsa saranno al lavoro, dal lunedì al sabato, per effettuare circa venti interventi al giorno. Oggi gli interventi riguardano le aree di viale Omero, via Rogoredo, Parco Formentano, via Monte Velino, via Caviglia, via San Felice, via Oroboni, via Pesaro/via Urbino, piazza Massari, via Don Calabria, via Giulietti, via Toce, piazza Ospedale Maggiore, piazzale Maciachini e al parco di Villa Finzi

Ore 13.19 – Iss: immagini folla Milano preoccupano
Le immagini di folla a Milano fanno preoccupare: economia e salute non sono in contrasto. Bisogna aumentare i controlli sanitari proprio per favorire le riaperture. Invito assolutamente a rispettare le norme di distanziamento sociale e l’uso di mascherine. Lo ha affermato Gianni Rezza alla conferenza stampa settimanale organizzata dall’Istituito superiore di sanità.

Ore 13.18 – Trivulzio, la denuncia di un infermiere: il dg minacciò «togliete mascherine»
Il «17 o il 18 marzo» il dg del Pio Albergo Trivulzio Giuseppe Calicchio, indagato nell’inchiesta della Procura di Milano, «avrebbe intimato a un infermiere del reparto Bezzi di togliersi la mascherina, minacciandolo, in caso di rifiuto, con l’immediato licenziamento». Lo scrive in una denuncia ai pm Franco Ottino, infermiere del Pat e sindacalista Cisl. E aggiunge che il 13 marzo in risposta ad una lettera dei lavoratori sulla mancanza di mascherine il dg parlò, come si legge nella missiva allegata, di «puro allarmismo».

Ore 12.08 – Caritas ambrosiana: Milano è molto più dei Navigli
«Milano ha dimostrato di essere molto di più»: così Caritas Ambrosiana commenta su twitter le immagini dei Navigli affollati ieri sera, postando la foto di due volontari impegnati nella consegna della spesa e scrivendo «Generalizzare – rendere generale; estendere, applicare a un intero gruppo di persone o di cose ciò che ha valore particolare o si riferisce al singolo: un’usanza, una convinzione, un principio, un metodo». A chi bolla il commento come «Un post sconsiderato che ha il solo risultato di alleviare i sensi di colpa di chi continua a praticare la sconsideratezza, «tanto c’è la Caritas a compensare i miei danni»», Caritas risponde «ci scusi ma non capiamo come allevieremmo i sensi di colpa. Stiamo testimoniando che Milano è anche altro e non solo quella dei Navigli di ieri».

Ore 11.31- Sala: chiudo i Navigli e coi baristi parlate voi. Non sono un politico da metafore ma da atti, vergogna
«Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose. Io non sono un politico da metafore, ma sono un politico da atti. O le cose cambiano oggi, non domani, non è un penultimatum ma un ultimatum, o domani io prenderò provvedimenti e chiuderò Navigli e asporto, e poi lo spiegate voi ai baristi perche’ il sindaco non gli permette di vendere». Al sindaco meneghino Giuseppe Sala le immagini di ieri sui Navigli milanesi non sono proprio andate giù, e lo fa chiaramente intendere in quello che è il videomessaggio piu’ «incazzato» (per usare una sua espressione) da quando ha iniziato questa pratica quotidiana per comunicare con la cittadinanza. «Noi siamo non solo in crisi da un punto di vista sanitario- spiega Sala- ma siamo in una profondissima crisi socio-economica». Dunque Milano come sottolinea il primo cittadino in versione «quasi De Luca» «ha bisogno di ritornare a lavorare», e «riaprire non è un vezzo ma una necessita’». Anche perché «quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso io sono il primo a farlo e mi piace anche, però- specifica- poi ci sono i momenti in cui incazzarsi, e questo è uno di quei momenti».

Ore 10.50 – Maran: controlli e sanzioni, ma problema è Regione senza strategia
«Il sistema sanitario lombardo è in condizioni pessime. Non son stati fatti i tamponi e quindi molte delle persone in giro oggi sono infette senza saperlo. A questo si unisce che molti pensano sia finita, che bisogna riaprire tutto, fare assembramenti e andare in giro come se il virus sia già alle nostre spalle. Non è così, purtroppo». Così l’assessore a Urbanistica e Verde, Pierfrancesco Maran, riprendendo un passaggio di un’intervista al professor Massimo Galli sul tema dei tamponi. «Sicuramente sarà necessario intervenire sui comportamenti e le sanzioni, ne parlerà il sindaco, ma senza una sanità che controlli e tracci agire solo sui comportamenti individuali e collettivi fa poco. E purtroppo su questo la Lombardia non ha ancora una strategia in campo, anzi ha messo i bastoni tra le ruote a chi, come il Comune di Milano, ha provato a sopperire a questa mancanza avviando test sierologici. E quel che più preoccupa non sembra nemmeno in grado di impostare una strategia sanitaria», conclude.

Ore 10.31 – Galli: alcuni nuovi positivi sono coda epidemia
«Alcuni dei nuovi casi positivi sono la coda dell’epidemia, nel senso che tanta gente sta riuscendo solo adesso a ottenere un tampone dopo tempo che lo chiedeva», ha affermato Massimo Galli.

Ore 9.30 – Galli: messe? Soprattutto anziani devono stare bene attenti
«Soprattutto gli anziani devono stare bene attenti, se restano a casa ancora un po’ non e’ una cattiva idea». Così, Massimo Galli, direttore dell’Istituto di Scienze Biomediche all’Ospedale Sacco di Milano, ad Agorà Rai Tre, condotto da Serena Bortone, parla della riapertura delle messe.

8 maggio 2020 | 09:53

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Source: milano.corriere.it

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