Coronavirus Lombardia, Fontana: “Da lunedì passo verso la normalità” – Sky Tg24

“Regione Lombardia ha deciso di riaprire musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Via libera anche alle funzioni religiose”, questo il contenuto dell’ordinanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Da lunedì compiremo un altro importante passo avanti verso la nuova normalità. Sono certo che i lombardi sapranno agire responsabilmente e nel rispetto delle regole”, ha poi aggiunto Fontana, parlando della fase 2.

Intanto, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è salito sul Duomo e ha ricordato le vittime del Coronavirus.

Continua a diminuire il numero dei ricoverati in Lombardia: sono 255 i pazienti in terapia intensiva, meno 13, e 4.480, meno 41, le persone in altri reparti. I casi positivi in totale sono 84.844, più 326, in calo rispetto a ieri (DIRETTA).

19:53 – Fontana: “Apriamo il possibile con regole più severe”

“La Lombardia ha aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre Regioni, in un quadro di equilibrio fra necessità della vita economica e tutela della salute pubblica”. Lo dichiara il presidente della Regione Attilio Fontana, a proposito dell’ordinanza regionale che è alla sua firma, dopo l’emanazione del Dpcm. “Manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme. Anche in questa delicata fase di ripresa economica è indispensabile mantenere tutti quei comportamenti virtuosi che ci hanno consentito di far tornare nella media nazionale gli indici di diffusione del contagio, pur avendo dovuto affrontare uno tsunami”, spiega Fontana. “I lombardi – aggiunge – sono determinati a non rendere vani i sacrifici che fino ad oggi hanno dovuto affrontare. Sono consapevoli che questa sfida per ritornare alla ‘nuova normalità verrà vinta con l’attenzione e il buon senso”.

19:44 – Misurazione febbre obbligatoria nei ristoranti

In Lombardia sarà obbligatoria la misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti. Lo comunica in una nota la Regione, anticipando i contenuti dell’ordinanza sulle nuove riaperture alla firma del presidente Attilio Fontana, valida da domani al 31 maggio. Restano in vigore le disposizioni previste nella precedente ordinanza in tema di organizzazione di tutti i luoghi di lavoro, a partire dalla misurazione della febbre per il datore e per i dipendenti.
“In Lombardia da domani potranno riprendere le attività di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Sul territorio regionale si tornerà a celebrare le funzioni religiose”, conferma la Regione. “Particolarmente rilevanti – sottolinea la nota – i provvedimenti più restrittivi assunti dalla Regione in relazione all’obbligo della misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti e alla non riapertura di palestre e piscine”. Per il resto, “in linea di massima, verrà seguito quanto previsto dalle ‘linee guida’ che le Regioni avevano indicato già venerdì al Governo e recepito nel Dpcm di oggi”, conclude il comunicato.

19:32 – In Lombardia palestre e piscine chiuse fino al 31 maggio

Resteranno chiuse fino al 31 maggio le piscine e le palestre in Lombardia. È quanto prevede l’ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana. Nel dpcm appena firmato dal premier Giuseppe Conte, le piscine e le palestre potranno riaprire dal 25 maggio, ma la Lombardia ha deciso di prolungare la loro chiusura di un’altra settimana.

19:30 – In Lombardia resta obbligo mascherina all’aperto

In Lombardia “permane l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto”. E’ quanto prevede la nuova ordinanza alla firma del presidente della Regione Attilio Fontana, riguardante le riaperture di domani. Il provvedimento sarà valido fino al 31 maggio, come spiega una nota della Regione.

19:21 – Al via smantellamento ospedale da campo di Crema 

Dopo due mesi di impegno in prima linea, inizierà domani lo smantellamento dell’ospedale da campo allestito a Crema da medici e operatori cubani della Brigata Henry Reeve, che farà rientro nel paese caraibico entro la prossima settimana. Sabato è in programma la cerimonia di saluto, organizzata dal Comune in piazza Duomo. Confermata per mercoledì la visita in città dell’ambasciatore cubano, proprio per programmare il ritorno a casa della Brigata. “State per tornare dalle vostre famiglie – ha spiegato il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi – e voglio dirvi che tutti i cremaschi vogliono ringraziarvi infinitamente per quanto avete fatto. la nostra riconoscenza resterà impressa nella memoria di questa città”. Un rapporto, quello consolidato nei sessanta giorni di permanenza a Crema dei cubani, che ha portato anche all’iniziativa ‘Amigos per toda la vita’, una raccolta fondi che porta la firma di Crema volley e Virtus Crema con partner operativo dello Sport team Crema: grazie alla vendita di T-Shirt, saranno raccolti soldi destinati all’ospedale pediatrico Juan Manuel Marquez, nella provincia dell’Avana.

19:09 – Museo Scienza Milano: ora non ci sono condizioni per aprire 

“Quando possibile comunicheremo la data in cui saremo pronti a riaprire al pubblico ma attualmente non ne ravvisiamo le condizioni” e “stiamo tuttavia lavorando a numerose novità preparandoci ad essere adeguati a scenari operativi che saranno significativamente diversi da prima”. Lo dice Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, uno dei tanti in città che domani non riapriranno le porte al pubblico.

17:35 – In Lombardia calo dei ricoveri, 69 i decessi

Continua a diminuire il numero dei ricoverati in Lombardia: sono 255 i pazienti in terapia intensiva, meno 13, e 4.480, meno 41, le persone in altri reparti. I casi positivi in totale sono 84.844, più 326, in calo rispetto a ieri anche se con oltre 2.000 tamponi in meno, complessivamente ieri 11.809, mentre i nuovi decessi sono 69 per un totale di 15.519 morti. “Anche i dati di oggi indicano che il trend dei contagi è sostanzialmente soddisfacente”, dichiara l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

15:55 – Comitato Trivulzio: “Da Pregliasco ancora nessuna risposta”

“A distanza di una settimana dall’incontro dei parenti del Comitato con il professor Fabrizio Pregliasco, consulente di parte della difesa del Pio Albergo Trivulzio, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta alle nostre 31 domande”. Lo scrive in una nota Alessandro Azzoni, portavoce del Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio. Per Azzoni. “La campagna mediatica del governatore Fontana – continua Azzooni – volta a rassicurare che va tutto bene, e che ‘nella sanità lombarda tutto è sempre stato fatto al meglio’, non ci sembra corrispondere alla realtà. Dalle notizie provenienti da fonti interne, non ci risulta che la situazione nelle Rsa sia risolta. Al Pat, per esempio, ci segnalano che il reparto Grossoni è appena stato chiuso, pare, per mancanza di personale. Al professor Pregliasco, che ci aveva assicurato di persona che non ci fosse più alcuna carenza di personale, chiediamo il reale motivo della chiusura”.
Azzoni spiega che i familiari degli ospiti del Trivulzio sono “molto preoccupati perché sempre più frequentemente anziani in gravissime condizioni vengono trasferiti dal Pat negli ospedali milanesi, dove, spesso, in pochi giorni muoiono. Vista la forte presenza del Comune di Milano nel Consiglio di Amministrazione e nel Consiglio di Indirizzo del Pio Albergo Trivulzio, chiediamo al sindaco Giuseppe Sala, garante della salute dei suoi cittadini, se – a maggior ragione in questo momento in cui si stanno rinnovando gli organi amministrativi interni della Baggina – può rassicurarci sul fatto che ora la situazione è sotto controllo”, conclude Azzoni.

15:38 – Fontana: “L’ordinanza è pronta, la firmo dopo il dpcm”

“L’ordinanza di Regione Lombardia è pronta. Manca solo la mia firma che sarà messa dopo aver ricevuto il Dpcm con le linee guida perché l’apertura sia in sicurezza”, scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Dopo una lunghissima trattativa, terminata alle 3.15 di ieri notte – scrive Fontana – le Regioni, unite e compatte, hanno ottenuto che le Linee Guida proposte dalle Regioni fossero parte integrante del Dpcm del Governo, per evitare contrasti interpretativi con quelle nazionali. Questo perché le linee guida dell’Inail non avrebbero consentito a nessuno di riaprire. Le abbiamo quindi riformulate con principi che garantiscono innanzitutto la sicurezza sanitaria, ma al contempo permettono alle attività di lavorare”. Nel post il governatore allega anche il testo con le linee guida proposte dalle Regioni, che “se presenti nel Dpcm come promesso, saranno valide anche in Lombardia”, conclude.

15:31 – Ancora chiusi Hangar Bicocca, Mudec e Museo della Scienza

Porte ancora chiuse, al momento, all’Hangar Bicocca, al Mudec e al Museo della Scienza. Il Museo Poldi Pezzoli sarebbe pronto a riaprire già da domani ma, come praticamente tutte le istituzioni museali della città, attende “un decreto definitivo da parte della Regione: noi saremmo pronti – spiegano dal museo -: abbiamo termoscanner per misurare la temperatura, dispositivi di protezione individuale per tutto il personale e con gli ingressi contingentati permetteremo solo a 27 persone di entrare, di fatto una per ogni sala del museo”.

15:29 – A Milano riaccese le telecamere sulle corsie preferenziali

Da domani a Milano si riaccenderanno le telecamere che controllano le corsie preferenziali dei mezzi pubblici e sarà vietata quindi la circolazione di tutti i mezzi non autorizzati. Con il graduale ritorno alla normalità, come spiega il Comune in una nota, cresce il traffico dei veicoli privati e si rende dunque necessario proteggere il trasporto pubblico. Le telecamere di Area B e Area C, le zone a traffico limitato della città e del centro storico per ora rimarranno spente fino al 31 maggio.

15:09 – Armani riapre negozi ma non ristorazione e museo

Per la ristorazione e il Silos bisognerà aspettare qualche giorno, il tempo di adeguarsi alle normative e capire come applicarle al meglio, ma domani il Gruppo Armani riapre i suoi punti vendita e lo fa con una dedica al personale sanitario in prima linea durante questa emergenza. L’immagine della dottoressa con le ali che tiene tra le braccia l’Italia, diventata simbolo della lotta al coronavirus, sarà infatti il nuovo soggetto dello storico murale della maison, in via Broletto a Milano. Accanto al disegno di Franco Rivolli, le parole di incoraggiamento di Giorgio Armani in questa delicata fase di ripresa: ‘Per ripartire in sicurezza abbiamo ancora bisogno di lei’.
Da venerdì 15 maggio Giorgio Armani ha deciso inoltre di illuminare di blu la facciata dell’Armani Ginza Tower, visto che in Giappone – spiega la maison – il colore blu è usato per esprimere gratitudine ai sanitari per il loro grande impegno nella lotta al coronavirus. In occasione delle riaperture, il Gruppo ha anche deciso di devolvere il 10% del ricavato di parte delle vendite effettuate sulle collezioni primavera/estate 2020 ad alcuni enti caritatevoli che operano nelle rispettive città. Continua inoltre la produzione di camici protettivi monouso, che si sposterà dagli stabilimenti di proprietà di Trento, Carrè, Matelica e Settimo Torinese – di nuovo operativi sulle collezioni moda del Gruppo – a quelli di alcuni sub-fornitori, sia in Italia che all’estero. Per il resto, i negozi riapriranno “in linea con i migliori standard e con le disposizioni normative previste da ciascun paese”, con la possibilità inoltre di prenotare direttamente online il proprio appuntamento.

14:56 – Domani alle 8 messa in Duomo a Milano, ingressi contingentati

Domani si potrà tornare a messa nel Duomo di Milano dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid. Nella cattedrale simbolo della città, la prima messa si terrà alle 8 nella Cappella Feriale che, a causa delle norme per il distanziamento, potrà contenere solo un numero limitato di persone, circa 60. Sulle panche sono stati già posizionati degli adesivi che indicano dove i fedeli non potranno sedersi per rispettare il distanziamento. Tutti dovranno indossare la mascherina. Quando nella cappella sarà raggiunto il numero massimo di persone gli ingressi verranno quindi bloccati. Le altre messe si terranno alle 11 e alle 13, sempre nella Cappella Feriale, mentre la celebrazione delle 17:30 sarà all’altare maggiore. Durante la messa non si potrà fare lo scambio del segno di pace e la comunione eucaristica potrà essere ricevuta esclusivamente sulle mani. Anche nel Duomo di Milano è vietato l’ingresso alle persone che hanno sintomi influenzali respiratori e una temperatura uguale o superiore ai 37,5 gradi.

14:45 – Milano, ‘Rob de Matt’ non riaprirà il 18 maggio

Riaprire o no? I gestori di Rob de Matt, ristorante e bistrot di Milano votato al reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati, nel cuore del quartiere periferico di Dergano, non hanno dubbi: “Noi non riapriremo il 18 Maggio, non siamo mica matti!”. I motivi di questa scelta – viene spiegato sui social – sono tanti, a partire dalla sicurezza perché “dirci il 14/5 che è possibile riaprire dopo 4 giorni significa metterci nella condizione di fare tutto di fretta e si sa, la fretta non è mai una buona cosa quando in gioco c’è la salute delle persone” e “sino a ieri si parlava, in Lombardia, di possibili riaperture dal 1 giugno, ma comunque c’è sempre stata (e c’è tutt’ora) grande confusione rispetto alle norme e condizioni alle quali sarebbe possibile farlo”. E poi, c’è la questione economica, con “le ingenti spese che riaprire comporta (a fronte di mille incertezze sulle possibili entrate e del pressoché nessun aiuto ricevuto dalle istituzioni)”. Le cucine, però, non si sono praticamente mai fermate: “la nostra sala è interamente impegnata per stoccare i beni alimentari che distribuiamo a chi ha bisogno e la nostra cucina è il luogo di trasformazione per i pasti dei senzatetto”. Eh si, perché “durante il lockdown siamo stati chiusi solo per poco: appena ci è stato possibile ci siamo attivati per aiutare le persone più bisognose” e “abbiamo chiaro che il bisogno delle persone in povertà non finirà lunedì 18/5 e nemmeno il primo giugno, per cui stiamo cercando di capire come poter proseguire con queste attività di aiuto ai più bisognosi anche quando riapriremo con le consuete attività”.

14:44 – Milano, riapre la Rinascente

“È stato un periodo difficile” anche per la Rinascente, il più famoso department store di Milano con punti vendita sparsi in tutta Italia, ma domani “i nostri negozi torneranno ad aprire le porte”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo. “Abbiamo visto la normalità essere minata dalle incertezze, per la prima volta dall’ultimo conflitto mondiale Rinascente, da sempre parte integrante del tessuto sociale cittadino e punto di riferimento per milioni di persone, ha dovuto chiudere le porte dei propri negozi”, si legge. Dopo aver fatto parte di “un importante gruppo di lavoro coordinato dall’Università del Politecnico di Torino che ha redatto un protocollo di protezione al Covid-19”, ora i negozi del gruppo sono pronti a riaprire “con tutte le misure e le procedure utili” per la tutela dei clienti e dei lavoratori. “La tutela della salute delle persone, poter riaprire in sicurezza e con la continuità dei nostri servizi sono stati il faro per determinare queste misure protettive davvero, riteniamo, molto accurate”, conclude la nota.

14:35 – Test ai giocatori dell’Inter ancora negativi

Nessun contagio. Anche il secondo controllo di tamponi sulla squadra che l’Inter ha svolto venerdì in vista degli allenamenti di gruppo ha avuto esito negativo. Lo annuncia il club nerazzurro in una nota. Questa volta si sono sottoposti ai tamponi, oltre ai giocatori, gran parte dei membri dello staff tecnico e del club che potranno così entrare in contatto con i giocatori.

14:12 – L’Atalanta riprende gli allenamenti da martedì

Gli allenamenti di squadra dell’Atalanta riprendono martedì 19 maggio. Lo ha annunciato la società nerazzurra alla stampa. Ancora sconosciuti indettagli su orari e organizzazione delle sessioni sul campo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Gli allenamenti individuali su base volontaria erano ricominciati martedì 5 maggio, con l’aggiunta venerdì 8 dei tesserati appena tornati dai rispettivi Paesi e da allora in quarantena presso la sede con obbligo di training a margine del gruppo: Ilicic, Pasalic, Hateboer, Gosens, Czyborra, Freuler, Djimsiti e Tameze. Di lunedì 11, invece, il ritorno al lavoro di Sportiello, unico contagiato da Covid-19 e guarito il 7 maggio dopo la prima positività annunciata il 20 marzo e la seconda il 22 aprile.

14:10 – La Scala, l’attività rimane sospesa

“La sospensione di tutte le attività del Teatro di Orchestra, Coro, Ballo, Laboratori, Palcoscenico e Amministrative, già decisa ed in vigore fino al 17 maggio 2020, è prorogata fino a diversa comunicazione in merito”. Lo si legge in una nota, che porta la data di oggi, e firmata da Maria Di Freda, direttore generale del Teatro alla Scala. “Si comunica – si legge – che dal 18 maggio verrà costituito ed attivato il comitato permanente (…) composto anche da cinque rappresentanti sindacali, che avrà come primo obiettivo quello di condividere ed adottare il protocollo sanitario Covid-19 del Teatro alla Scala, le cui regole dovranno essere applicate per consentire il riavvio in sicurezza delle attività tecniche, previsto a partire dal mese di giugno”. “Nel frattempo – prosegue la nota – continueranno a essere operative le funzioni di direzione connesse alla gestione dell’emergenza in corso e agli adempimenti conseguenti, quelle necessarie a dare continuità amministrativa, quelle operabili in regime di smart-working, nonché i servizi essenziali (Portineria e Presidio di Vigilanza ed Emergenza di via Filodrammatici, 2)”.

13:43 – Rodaggio a porte chiuse per Brera

Proprio come i musei i civici di Milano, anche la Pinacoteca di Brera rimarrà ancora chiusa e darà il via a un “rodaggio” a porte chiuse per poter fare tutte le verifiche procedurali necessarie per far ripartire in totale sicurezza la frequentazione da parte del pubblico. Una gestione, spiegano dalla Pinacoteca, molto complessa che non si esaurisce in mascherine, guanti, gel e ingressi contigentati e che quindi ha ancora bisogno di tempo per entrare a pieno regime.

13:11 – La moschea di Milano si prepara alla preghiera del venerdì

La moschea di via Meda, a Milano, si prepara alla preghiera del venerdì in vista della riapertura dei luoghi di culto di domani, dopo l’emergenza Covid-19: due turni di preghiera, uno alle 13:30 e uno alle 14:10 per accogliere i fedeli senza creare assembramenti e rispettando il distanziamento sociale. E ancora: ingressi contingentati, mascherine obbligatorie, dispenser di gel disinfettante e tappetini a terra già distanziati di almeno un metro uno dall’altro per ridurre al minimo i rischi di contagio da Coronavirus. 

13:09 – A maggio i musei di Bergamo aperti solo nei weekend

Ha deciso “un avvio graduale” l’amministrazione comunale di Bergamo per la riapertura dei musei che avverrà solo nei weekend nelle prossime due settimane. Dal 22 maggio i cittadini bergamaschi potranno quindi accedere ai musei civici venerdì dalle 15 alle 22, mentre sabato e domenica dalle 10 alle ore 19 con sistemi di controllo dei flussi d’entrata e d’uscita, contingentamento della presenza nelle sale, dispenser con liquido igienizzante a disposizione del pubblico.

13:01 – A Milano musei civici e biblioteche rimangono chiusi

Domani a Milano non riapriranno musei civici e biblioteche. Porte ancora chiuse quindi per il Museo del Novecento, per la Galleria di Arte Moderna, per il Museo archeologico, per i Musei del Castello Sforzesco, per il Mudec, per citare solo alcuni dei principali istituti civici della città. Secondo il piano sperimentale delle riaperture elaborato in un primo tempo dal Comune, i musei civici dovevano riaprire le porte ai visitatori, a giorni alterni, con ingressi contingentati e su prenotazione, da martedì 19 maggio, visto che lunedì è giorno di chiusura, ma l’amministrazione ha deciso di rimandare e di utilizzare la settimana prossima come test a porte chiuse di tutti i protocolli di sicurezza e sanificazione.

12:10 – Test e tamponi: “Se positivi, Regione Lombardia paga esami”

Test sierologici e tamponi anche se al di fuori del percorso del Sistema sanitario regionale sarà rimborsato dalla Regione Lombardia. A patto, però, che l’esito del tampone sia positivo. Lo ha precisato una nota che spiega come “il laboratorio che processa i test debba comunicare l’esito secondo il flusso previsto: la Ats mette in atto tutte le disposizioni di isolamento del caso e dei contatti individuati con inchiesta epidemiologica; il costo del tampone viene restituito al cittadino nei limiti di cui alla Dgr n.XI/3132/2020 tramite le Ats che a Breve disporranno della apposita modulistica”. Dunque la Regione Lombardia che aveva ribadito che gli accertamenti al di fuori del Servizio sanitario regionale sarebbero stati a totale carico degli utenti, lo conferma, ma ora aggiunge che rimborserà il percorso diagnostico a coloro che saranno risultati positivi.

12:02 – Giuseppe Sala sul Duomo ricorda le vittime

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a poche ore dalla ripresa quasi totale delle attività in città nel consueto video sulle sue pagine social, è salito sul Duomo a pochi metri dalla Madonnina per ricordare chi ha perso la vita e chi ha sofferto per l’emergenza Covid, chi ha lavorato per far curare i malati. “Siamo qui a poche ore dal giorno prima del primo ritorno a una nuova normalità, siamo qui per ricordare chi non c’è più, chi ha sofferto e chi sta soffrendo per questo virus che ha sconvolto le nostre vite – ha detto -. Siamo qui per essere vicini a tutti coloro che piangono i loro morti o che sono in trepidazione perché ancora è malato. Siamo qui per ringraziare medici e infermieri che giorno per giorno hanno lavorato sacrificando la loro vita per curare i malati, per lenire il dolore, per dare respiro, conforto e consolazione fino all’ultima stilla di vita”. “Siamo qui – ha concluso – per esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno fatto funzionare la città in queste settimane, i visibili e i meno visibili, che hanno vegliato sulla vita della nostra città addormentata”. 

11:28 – Murales su Fontana, Procura pronta ad aprire un’inchiesta

La Procura di Milano è pronta ad aprire un fascicolo per minacce, in merito al murales con la scritta ‘Fontana assassino’ comparso lungo il Naviglio in zona Crescenzago, a Milano. A breve infatti arriverà l’informativa della Digos, sul tavolo del pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo. La scritta, con di fianco il simbolo di falce e martello con due stelle e la firma ‘P.Carc’, sembra un’allusione al modo in cui il governatore lombardo Attilio Fontana ha gestito l’emergenza Covid-19. La scritta è stata rivendicata sul sito del Carc, i comitati di appoggio alla resistenza. “Dire la verità – si legge sul loro sito – è un atto rivoluzionario. È bastata una scritta per far venire giù tutta l’impalcatura e mettere a nudo il re: per chi ancora avesse dubbi su quali interessi difendono il Pd e la Lega”. E ancora, in un altro passaggio: “La consigliera regionale della Lega, Silvia Scurati, trova la nostra scritta un messaggio violento, ma in Lombardia le uniche violenze le ha perpetrate il suo partito ai danni degli anziani delle Rsa e dei lavoratori della sanità mandati a lavorare senza protezioni”. Infine: “Abbiamo sentito solo tanti scaricabarile”.

11:10 – Euroimprese, ambulanti esclusi: lunedì protesta

Gli ambulanti della Lombardia chiedono ai Comuni di favorire al più presto le aperture di tutti i mercati e fiere lombarde. In una nota del presidente nazionale di Euroimprese Commercio, Nicola Zarrella, gli ambulanti affermano di voler “riprendere con regole di sicurezza, ma senza tutte quelle restrizioni che propone il Governo che mettono a rischio la nostra sopravvivenza, lavoriamo all’aperto e ci propongono restrizioni maggiori di chi lavora al chiuso”. Euroimprese insieme con le altre associazioni, Ana, Unica più, Csa organizzano un presidio di protesta il 18 maggio ore 10 a Milano in Piazza della Scala, con mascherine e guanti distanziati con cartelli di protesta e striscioni. “Ci sentiamo invisibili si parla di tutte le categorie tranne che della nostra – si legge nella nota -. In Lombardia lavorano 20mila famiglie nei mercati sagre e fiere con tutto l’indotto ma se non riprendiamo a lavorare al piu presto un quarto di noi chiude. Chiediamo aiuti economici veri dopo tre mesi di inattività abbiamo ricevuto e non tutti una misera elemosina di 600 euro, per chi svolge mercati fiere e eventi anche sportivi. Bisogna darle sostegno se no falliscono, bisogna considerare questo anno un anno bianco tra i mesi di inattività e i mesi che ci vorranno per riprendere, chiediamo una moratoria di tutte le imposte e tasse. Parteciperanno con noi anche la Categoria dei Giostrai anche loro con gli stessi problemi”.

10:49 – Rsa, Trivulzio: “Non ancora opportune le visite dei familiari”

“Anche alla luce dei possibili scenari descritti dalla task force dedicata all’Emergenza di Regione Lombardia, non si ritiene opportuna ad oggi la riapertura ai familiari”. Lo si legge nell’ultimo bollettino interno, riservato ai dipendenti del Pio Albergo Trivulzio. L’istituto milanese per la terza età è al centro, insieme a un’altra ventina di Rsa, delle indagini della Procura milanese sulla gestione dell’emergenza Covid-19 nelle case di cura per anziani. “Quanto emergerà durante le prossime settimane nel contesto cittadino – si legge ancora – sarà attentamente valutato per programmare apertura con modalità che assicurino la tutela degli ospiti”. E ancora “si rammenta che la comunicazione con i familiari, sia attraverso il servizio delle videochiamate che attraverso la chiamata di aggiornamento delle condizioni cliniche, è da ritenere parte integrante del percorso di cura e assistenziale” e “costituisce pertanto onere quotidiano a cui assolvere”. Nel paragrafo dedicato al personale in servizio si legge poi che “per gli operatori sanitari e socio sanitari” è prevista la misurazione della temperatura corporea “ad inizio e fine turno”. Gli operatori con temperatura inferiore a 37,5 gradi saranno “sottoposti ad un test sierologico per la ricerca di anticorpi anti Sars Cov-2. Per coloro i quali il test sierologico dia risultato positivo o dubbio, sarà programmata in tempi brevi l’esecuzione di un tampone per la ricerca del genoma virale. In attesa del tampone l’operatore è posto in isolamento domiciliare fiduciario”. Per gli operatori con temperatura superiore a 37,5 “sarà programmato un tampone per la ricerca del genoma virale. In attesa dell’esecuzione del primo tampone, l’operatore sarà escluso dal lavoro per le cure del caso e la quarantena. Nel caso in cui il primo tampone dia esito positivo, l’operatore sarà posto in quarantena domiciliare fino alla guarigione Covid-19 che coincide con l’assenza dei sintomi per 14 giorni e 3 giorni di clinica silente al termine dei quali, l’operatore dovrà sottoporsi a due ulteriori tamponi a distanza di 24 ore. L’operatore potrà essere riammesso in servizio solo alla negatività dei due tamponi ed a seguito di nulla osta del medico competente. Nel caso in cui il tampone dia esito negativo l’operatore sarà posto in isolamento domiciliare e il rientro in servizio potrà avvenire alla scomparsa dei sintomi, previo un ulteriore tampone di conferma della negatività e nulla osta del medico competente”.

10:05 – Fontana: “Da lunedì un altro passo verso la normalità”

10:05 – “Da lunedì compiremo un altro importante passo avanti verso la nuova normalità. Sono certo che i lombardi sapranno agire responsabilmente e nel rispetto delle regole”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

9:43 – Resta in vigore l’obbligo di mascherine all’aperto

Due sono le differenze principali per i lombardi: la prima riguarda l’obbligo delle mascherine anche all’aperto e la seconda, la misurazione della temperatura per i clienti dei ristoranti, e anche la misurazione della temperatura in tutti i luoghi di lavoro.

9:07 – Il 25 maggio riaprono palestre e piscine

“Palestre e piscine – si legge nella Nota – saranno riaperte il 25 maggio. Sara’ obbligatoria la misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti. Per il resto, in linea di massima, si seguiranno le indicazioni previste dalle linee guida delle Regioni e indicate già ieri al Governo”. Il documento regionale avrà effetto da lunedì 18 a domenica 31 maggio.

Source: tg24.sky.it

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