Delitto Macchi: in aula imputato Binda – Ultima Ora – Agenzia ANSA

(ANSA) – MILANO, 11 LUG – E’ iniziato nell’aula della Corte
d’Assise d’appello di Milano il processo di secondo grado a
Stefano Binda, 51 anni, condannato nell’aprile 2018 dalla Corte
d’Assise di Varese all’ergastolo per l’omicidio di Lidia Macchi,
la studentessa trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del
1987 in un bosco a Cittiglio, nel Varesotto.
    In aula sono presenti l’imputato, occhiali neri e giacca
grigia, che si è sempre detto innocente, e anche la madre e il
fratello di Lidia, a fianco al loro legale Daniele Pizzi. Oggi
la difesa, con gli avvocati Sergio Martelli e Patrizia Esposito,
presenterà le sue richieste di riapertura del processo (nuove
perizie e testimonianze) e poi i giudici (presidente Ivana
Caputo) decideranno sulle istanze. Anche il sostituto pg Gemma
Gualdi ha fatto appello perché, malgrado Binda sia stato
condannato al massimo della pena, venga riconosciuta anche
l’aggravante dei motivi abietti e futili, caduta in primo grado.
   

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