Riforma pensioni/ Ultime notizie. Oggi l’assemblea Cgil-Cisl-Uil – Il Sussidiario.net

OGGI L’ASSEMBLEA CGIL-CISL-UIL

Oggi a Milano si terrà l’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil, in cui si parlerà anche di riforma pensioni. Come spiega il Segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, Filippo Pieri, occorre “una previdenza più equa e giusta. Ad esempio ‘quota 100’, è indubbio che debba rimanere, ma nello stesso tempo, per rispetto delle persone, vanno chiarite tutte le questioni ancora aperte, a partire dai lavori gravosi, dalla pensione di garanzia per i giovani e dalla questione femminile. Su questo tema, come su gli altri, serve un immediato tavolo di confronto”. Secondo quanto riporta sassuolo2000.it, il sindacalista ha anche evidenziato che “il taglio del cuneo fiscale a favore delle buste paga di lavoratori dipendenti e pensionati va fatto senza indugi, anzi va fatto mettendo più risorse, così come va data maggiore attenzione alla popolazione anziana attraverso lo sblocco delle rivalutazione delle pensioni e l’apertura di un tavolo di discussione sulla non autosufficienza, senza dimenticare i contratti del Pubblico impiego, con lavoratori che attendono da anni un sacrosanto rinnovo”.

RIFORMA PENSIONI E NADEF

Si sta parlando molto in questi giorni della Nota di aggiornamento del Def, anche per quel che riguarda il tema riforma pensioni. Camillo Linguella, sulle pagine di finanza.com, evidenzia che nel documento “quota 100 viene confermata così come è,  ma mancano le altre misure sulle pensioni, a partire da quella di garanzia per i giovani, figuriamoci se poi abolivano il reddito di cittadinanza. Come conseguenza di questa scelta, i pensionati saranno chiamati in prima persona a sostenere l’eventuale rilancio economico del Paese, perché saranno esclusi dalla riduzione del cuneo fiscale e non ci sarà nessuna riduzione delle aliquote Irpef per la categoria, né una modifica della modalità di calcolo della perequazione annuale”.

VACCHE MAGRE IN VISTA

Guardando la spesa per le pensioni, si nota poi che rispetto al Def di aprile si prevede una diminuzione “di circa 1,4 miliardi, di cui circa 1,2 miliardi dovuti dal minor numero di pensionamenti anticipati rispetto alla platea di soggetti che potevano beneficiare”.  Sembra quindi che si andrà verso un periodo di “vacche magre” per le pensioni, sottolinea Linguella, secondo cui è positivo il fatto che nella Nadef non si spinga l’acceleratore sull’ipotesi di istituire un fondo pensione complementare presso l’Inps, anche se non è detto che non si concretizzi più avanti. Per l’autore, “in definitiva il governo si impegna ad ‘Attuare pienamente le passate riforme pensionistiche al fine di ridurre il peso delle pensioni di vecchiaia nella spesa pubblica e creare margini per altra spesa sociale e spesa pubblica’”.

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Source: ilsussidiario.net

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